Chicchino Tomasi, simbolo del pugile sardo e della Folgore Boxe, lascia Oristano
Scomparso a 86 anni Chicchino Tomasi, storico pugile e presidente della Folgore Boxe Oristano, simbolo del calcio e della boxe sarda.

Chicchino Tomasi, noto come Francesco Tomasi, ha lasciato Oristano all’età di 86 anni, dopo una vita dedicata al pugilato e al sociale. Il campione di boxe, storico presidente della Folgore Boxe Oristano, è scomparso oggi, lasciando un vuoto enorme nella comunità sportiva e nella città. NATO nel 1939, Tomasi ha iniziato la sua carriera professionistica nel 1958, combattendo ai massimi livelli e portando il nome di Oristano all’estero. Dopo una lunga e prestigiosa carriera sul ring, ha dedicato la sua passione alla gestione della società, trasmettendo ai giovani la sua passione per la boxe. La sua scomparsa ha suscitato un grande cordoglio, con messaggi di affetto e ricordi da parte di amici, giornalisti e famiglia.
Un simbolo della boxe sarda
Chicchino Tomasi è stato uno dei simboli dello sport oristanese, non solo per la sua carriera sul ring, ma anche per il suo impegno nel sociale. Il pugile, noto per la sua disciplina e la sua passione, ha lasciato un’eredità di valori e sportività che continuerà a vivere nella storia della Folgore Boxe. Il suo ultimo incontro da professionista si è svolto a Genova, come ricordato dal giornalista Beppe Meloni. La sua carriera ha visto combattimenti in Inghilterra, India, Malesia e Arabia Saudita, con un’impronta che ha reso Oristano conosciuto a livello internazionale. Il suo nome è legato alla storica società Folgore Boxe, fondata nel 1952 e guidata da figure come Gigi Iriu e Rino Pinna.
La sua passione per la boxe lo ha seguito per tutta la vita, anche dopo la fine della carriera professionistica. Tomasi ha affiancato la palestra come tecnico e dirigente, e ha assunto la presidenza, continuando a trasmettere ai giovani la sua passione per la “nobile arte”. Il testimone è stato raccolto dal figlio Gianfranco, oggi allenatore della società, mentre l’altro figlio, Walter, ha combattuto per oltre undici anni prima di dedicarsi all’insegnamento come docente di Lettere.
Un uomo di valore e passione
Tomasi ha sempre rappresentato con orgoglio la città dentro e fuori dal ring, trasmettendo ai giovani la sua passione per la boxe. Nel sociale, Tomasi ha partecipato a iniziative come “Gli aiutanti di Babbo Natale”, insieme a Benito Urgu, per supportare le famiglie in difficoltà. Il ricordo di amici e giornalisti, come Angelo Porcheddu, ha sottolineato la sua serietà, disciplina e carattere, che lo hanno reso un atleta coraggioso e un uomo rispettato.
La sua vita è stata segnata da dedizione, passione e un forte senso di responsabilità. La figlia Lucia, insegnante di Scienze motorie, ha raccontato con semplicità gli ultimi istanti di vita del padre: “È andato via in un minuto, senza dolore. Aveva freddo e ha chiesto una copertina. Dopo pochi istanti non c’era più”. Il ricordo della madre Caterina, sempre presente accanto a lui, è stato un’altra testimonianza del suo legame con la famiglia. La scomparsa di Chicchino Tomasi rappresenta una perdita per Oristano, che perde uno dei suoi campioni più autentici. La sua eredità di sport, passione, umiltà e valori resterà nella memoria di chi lo ha conosciuto e nella storia della Folgore Boxe.
