Crematorio a Bolignano, il sindaco: «Si farà, il tempo stringe»

Il sindaco di Ancona conferma l’avvio del crematorio a Bolignano, nonostante l’opposizione. Lavori entro l’anno.

Sede del crematorio a Bolignano, con il sindaco e i cittadini in assemblea
Sede del crematorio a Bolignano, con il sindaco e i cittadini in assemblea

Il sindaco di Ancona, Stefano Silvetti, ha confermato che il forno crematorio a Bolignano procederà comunque, nonostante l’opposizione. «Si fa, il tempo stringe», ha detto, sottolineando che entro l’anno i lavori dovranno iniziare. L’assessore Stefano Tombolini ha ribadito il sostegno al progetto, affermando che «è il momento di dire sì». La decisione, però, dovrà passare per la giunta e il sindaco, che hanno espresso il loro parere a favore del progetto.

La scelta tecnica rimane Bolignano, nonostante le proteste

La scelta tecnica di Bolignano resta la scelta tecnica, anche se il clima è infuocato dopo la post-assemblea pubblica. «AI cittadini di Candia dico solo di essere più cauti e disponibili a capire piuttosto che a contestare a prescindere», ha aggiunto il sindaco. L’area scelta è l’ex inceneritore, a circa 900 metri dal primo centro abitato. «Bolignano era la scelta migliore per la distanza dai centri abitati», ha spiegato Tombolini. L’ultima parola, però, spetta al sindaco e alla giunta, che dovranno approvare la delibera. L’opposizione, però, non si è fermata: il Comitato Respiro Comune ha già espresso un nuovo “no”, cercando di bloccare il progetto.

La Provincia ha dato il via libera, ma i contratti sono sospesi

La Provincia ha rilasciato l’Aua il 24 ottobre 2024, dando il via libera al progetto. Tuttavia, i contratti per l’esecuzione delle opere sono sospesi, non stracciati. Ubaldi Costruzioni ha vinto l’appalto per le opere edili nel marzo 2025, mentre Officine Meccaniche Ciroldi si è aggiudicata il forno e gli impianti nell’aprile successivo. Tornare indietro, però, comporterebbe costi aggiuntivi e un ritardo di nove mesi, con la ripartenza indicata nei primi mesi del 2027.

Il progetto, però, non è solo una scelta politica: è un’opera contrattualizzata. Il conto è salito da 2,5 a circa 2,8 milioni di euro, con un incremento di 300mila euro per il trasloco del gas a Bolignano. La domanda di cremazioni è in crescita: nel 2010 il 9% dei decessi era sottoposto a cremazione, nel 2023 sono state 778 su 1.769, quasi il 44%. In provincia di Ancona non esiste un impianto, e le famiglie devono andare altrove, mentre i cimiteri cittadini hanno sempre meno spazio e i loculi scarseggiano.

Il progetto prevede una linea da 1.400 cremazioni l’anno, ampliabile fino a 3mila. Il sindaco Silvetti ha ribadito che il crematorio non ha caratteristiche inquietanti come quelle veicolate per strumentalizzare. «Altri forni, in Italia, sono dentro la città», ha sottolineato. La scelta tecnica di Bolignano resta la scelta tecnica, anche se il clima è infuocato dopo la post-assemblea pubblica. Il tempo stringe e i lavori devono partire entro l’anno. L’opposizione, però, non si è fermata: il Comitato Respiro Comune ha già espresso un nuovo “no”, cercando di bloccare il progetto. L’ultima parola, però, spetta al sindaco e alla giunta, che dovranno approvare la delibera.