Crollo a Messina, terza vittima identificata: tre indagati per omicidi colposi
Crollo di una palazzina a Messina, terza vittima identificata. Tre indagati per omicidi colposi.

Il crollo di una palazzina a Messina ha causato tre vittime accertate, tra cui Alessandra Frazzica, mentre le ricerche per trovare altre tre persone disperse proseguono senza sosta. La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta e ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per omicidi colposi plurimi e disastro colposo. Il bilancio, inizialmente di due morti, si è aggravato con il recupero del terzo corpo, trovato nella zona in cui si trovava la commessa ventenne.
Indagini in corso per chiarire le cause del crollo
La Procura di Messina ha diffuso un comunicato in cui ha spiegato che le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica del cedimento e verificare eventuali nesso con lavori in corso nello stabile. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo d’indagine e hanno iscritto tre soggetti nel registro degli indagati, ipotizzando reati come omicidio colposo plurimo, rimozione di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno. I reati contestati sono legati a un disastro colposo e a un’eventuale omissione dolosa di cautele.
Il corpo di Alessandra Frazzica è stato recuperato nella zona in cui si trovava la commessa ventenne, mentre i soccorritori hanno estratto i corpi di Carmelo e Rosa Leone. La speranza di trovare altre vittime vive si affievolisce man mano che le operazioni proseguono. La Procura ha sottolineato che, in questa fase iniziale, la priorità è garantire l’acquisizione genuina delle prove per accertare cause e responsabilità individuali.

Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire le responsabilità e le cause del disastro.
Operazioni di ricerca e recupero delle vittime
I vigili del fuoco, con l’aiuto dei Carabinieri, continuano a scavare per individuare le tre persone che risultano ancora disperse. La Procura ha sottolineato che gli indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità. Gli indagati hanno la possibilità di difendersi, avvalendosi di un difensore, rispetto alle contestazioni provvisorie. Le indagini, delegate ai Carabinieri, sono in fase iniziale e mirano a ricostruire con precisione la dinamica del crollo e a verificare eventuali nesso con lavori in corso nello stabile. Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, ha spiegato che sembrerebbe un’implosione dovuta a un cedimento, a un collasso strutturale, con una debolezza strutturale dei solai e dei ferri.
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta, con la speranza di trovare altre vittime vivi.
Le due vittime identificate finora sono Carmelo Leone, imprenditore che viveva con la famiglia all’ultimo piano dell’edificio, e sua sorella Rosa Leone, estratta dalle macerie nella notte. Restano ancora tre dispersi: Sara Leone, il marito Santino Magazzù e il domestico cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La Procura ha sottolineato che le indagini sono in corso e che si sta cercando di ricostruire la dinamica del crollo e le cause che hanno portato al disastro. Il crollo ha suscitato un forte clamore sociale, coinvolgendo vittime, dispersi, feriti e familiari. La Procura ha richiamato l’importanza del diritto di cronaca e dell’interesse pubblico legato alla gravità dell’episodio. Le indagini proseguiranno con l’obiettivo di chiarire le responsabilità e le cause del disastro, che potrebbe essere legato a un cedimento strutturale o a un’eventuale omissione di cautele.
