Dalla Calabria al mondo

Monica abbandona Parma per Santa Caterina dello Ionio, il suo luogo del cuore. Su Airbnb trasforma una casa nel centro storico calabrese in una meta internazionale accogliendo ospiti da tutto il mondo.

Donna accoglie ospiti su balcone con vista sul Golfo di Squillace e costa dello Ionio, case in pietra del centro storico calabrese sullo sfondo
Donna accoglie ospiti su balcone con vista sul Golfo di Squillace e costa dello Ionio, case in pietra del centro storico calabrese sullo sfondo

Da Parma alla Calabria per inseguire il ricordo di un luogo visto da bambina. È la storia di Monica, un’host di Airbnb che ha deciso di trasformare un antico edificio nel centro storico di Santa Caterina dello Ionio in una casa di ospitalità, scoprendo come il piccolo borgo affacciato sul Golfo di Squillace potesse attirare viaggiatori da ogni parte del mondo. Un progetto nato quasi per caso, alimentato dalla convinzione che quel paesino poco conosciuto della Calabria meridionale fosse il suo vero luogo del cuore.

Il ritorno al luogo del cuore sullo Ionio

Quando Monica era bambina ha visto Santa Caterina dello Ionio per la prima volta. Quel ricordo non l’ha mai lasciata. Anni dopo, da adulta, ha deciso di tornare nel borgo calabrese e scoprire nuovamente la bellezza del Golfo, l’azzurro del mare e il verde delle montagne che le avevano tanto colpito. Non è stata una scelta dettata da necessità, ma dalla forza di un legame emotivo che attraversava il tempo.

Al suo arrivo, ha trovato un centro storico quasi completamente abbandonato. Gli edifici antichi versavano in condizioni precarie, testimoni di un progressivo spopolamento che aveva interessato molti piccoli borghi calabresi negli ultimi decenni. Tutto era stato abbandonato, ma questa parte rappresentava il vero cuore storico della comunità, un patrimonio architettonico e culturale che rischiava di scomparire.

Monica ha visto in quella condizione un’opportunità. Ha acquistato una casa sul monte di Santa Caterina e ha iniziato i lavori di ristrutturazione, mantenendo l’autenticità dell’edificio e l’atmosfera del borgo. Non si trattava di creare una struttura turistica moderna e anonima, ma di recuperare lo spazio preservandone il carattere originario.

L’ospitalità come modo naturale di vivere

Per Monica, l’ospitalità non è una professione costruita ad arte, ma semplicemente il modo in cui concepisce le relazioni umane. Far sentire a casa le persone è per lei un atteggiamento spontaneo e naturale, che emerge dalle piccole attenzioni quotidiane: un mazzetto di origano fresco colto dall’orto, consigli sinceri sui percorsi da esplorare nei dintorni, una conversazione tranquilla davanti al panorama del golfo. Sono gesti semplici, ma che creano un’atmosfera di autentica accoglienza.

Quando ha pubblicato la proprietà su Airbnb, Monica aveva poche aspettative. Credeva sinceramente che pochissime persone avrebbero scelto un paese poco conosciuto come Santa Caterina dello Ionio, un borgo non pubblicizzato dalle grandi guide turistiche e privo della fama di destinazioni più blasonate. La sua scommessa iniziale era modesta: offrire ospitalità autentica a chi avesse il coraggio di cercare bellezza fuori dai percorsi più battuti.

Donna accoglie ospiti su balcone con vista sul Golfo di Squillace e costa dello Ionio, case in pietra del centro storico calabrese sullo sfondo, immagine di approfondimento

Invece, come riferisce adnkronos.com, stagione dopo stagione sono arrivati ospiti da tutta Europa e da luoghi straordinariamente lontani: dall’Islanda alla Patagonia, dall’Australia a decine di altre nazioni. Il passaparola funzionava, e la qualità dell’esperienza proposta da Monica si diffondeva tra i viaggiatori che cercavano qualcosa di autentico e diverso dal turismo convenzionale.

Scoprire la vera Calabria oltre le spiagge

Santa Caterina dello Ionio, grazie all’ospitalità di Monica, è diventata una finestra su una Calabria che pochi turisti conoscono. Gli ospiti non trovano solo spiagge sabbiose e resort affollati, ma una Calabria più profonda e variegata. Qui scoprono la natura selvaggia, le feste tradizionali di paese e i catoi, le antiche cantine scavate direttamente nella roccia, testimonianze di una cultura contadina che resiste nel tempo.

La posizione geografica del borgo amplifica questa varietà. In pochi minuti di percorso si passa dalle spiagge dello Ionio ai boschi densi dell’entroterra, tra sorgenti d’acqua, sentieri escursionistici e paesi antichi che conservano ancora le loro radici storiche. Non è necessario scegliere tra il mare e la montagna: qui coesistono in una prossimità che crea un’esperienza turistica completa e differente da quella standardizzata.

Il progetto di Monica rappresenta un modello possibile di rigenerazione dei borghi calabresi: il recupero degli spazi storici, il ritorno di chi se n’era andato con una visione nuova, e la capacità di trasformare la semplicità locale in un’attrazione per il turismo globale. Non è una trasformazione violenta o snaturante, ma una valorizzazione consapevole del patrimonio e dell’identità del luogo, che continua a vivere come borgo autentico mentre accoglie il mondo.