Fabregas: “Godiamoci questa stagione speciale, non abbiamo paura del mercato”

Fabregas parla del mercato e della stagione del Como, sottolineando l’importanza della crescita dei giovani.

Tecnico Fabregas in conferenza stampa parla della stagione del Como e del mercato aperto
Tecnico Fabregas in conferenza stampa parla della stagione del Como e del mercato aperto

Una stagione speciale, con tanti obiettivi

Il tecnico spagnolo Cesc Fabregas ha aperto la stagione del Como con un messaggio chiaro e motivante, sottolineando l’importanza di godersi questa fase. “Dobbiamo ritrovare velocemente la forza dell’anno scorso”, ha detto, aggiungendo che “è una stagione molto speciale, disputeremo tre competizioni, una cosa nuova”. La squadra, che ha già conquistato la salvezza e raggiunto la Champions, si prepara a un cammino intenso, con un gruppo giovanissimo e uno staff che non ha mai affrontato una situazione simile.

Il mercato aperto non è un problema, ma un’incognita

Il mercato, aperto a inizio campionato, ha creato tante incognite per Fabregas. “A nessuno piace che il campionato inizi con il mercato aperto”, ha spiegato, aggiungendo che “ci sono tanti dubbi in questo momento, non è una situazione bella per tutti quanti”. Il tecnico ha però espresso fiducia nella squadra, sottolineando che “abbiamo una squadra che già dall’anno scorso ha dimostrato di saper giocare”. Nonostante le incertezze, Fabregas ha rassicurato che “manca uno step in più” e che “numericamente siamo gli stessi, avendo ricevuto dei rimpiazzi molto velocemente”.

La crescita dei giovani è una priorità

Il tecnico ha parlato anche della crescita dei giovani, sottolineando che “devono crescere molto più velocemente rispetto a come crescono normalmente i giovani”. “Loro hanno scelto di essere qui”, ha detto, aggiungendo che “ancora una volta, sarà pesante e poi difficile gestire la parte emotiva: giocare al Parco dei Principi, al Bernabéu, in stadi dove senti un impatto emotivo importante”. Fabregas ha anche lodato Mattia Liberali, 19 anni, che ha impressionato con la sua personalità e la sua ambizione. “Ha tanta strada da fare”, ha detto, aggiungendo che “quanto sarà lunga questa strada? Dipende da lui. Ma se continua così, sicuramente può portare belle cose a noi”.

La Champions è un extra, ma non un motivo per prendersi troppo sul serio

La Champions, pur essendo un traguardo importante, è vista da Fabregas come un “extra”. “La Champions è stato un extra”, ha detto, aggiungendo che “a livello di principi è sempre la stessa cosa”. Il tecnico ha anche parlato del momento in cui la squadra ha giocato contro il Liverpool, sottolineando che “con il Liverpool, se non si utilizza uno sguardo risultatista, è stato un partitone incredibile: otto tiri, quattro in porta, 61% di possesso palla”. Fabregas ha espresso soddisfazione per la preparazione estiva, riconoscendo la personalità con cui la squadra ha giocato.

Un cammino lungo, con tante sfide

Il tecnico ha anche parlato del futuro della squadra, sottolineando che “la prima cosa di cui ho parlato con i proprietari, a Londra, è stata la crescita e lo sviluppo dei calciatori”. Fabregas ha riconosciuto che “Juve e Milan potranno fare meglio di noi, Fiorentina e Roma si sono rinforzate. Tutti competono alla grande. Negli altri campionati meno. Da noi ci sono almeno 8-9 squadre che competono”. Nonostante le sfide, Fabregas ha espresso fiducia: “Dobbiamo goderci questa stagione. È una stagione lunga, con tante partite e tanti stadi che, a livello emotivo, saranno forti”. Il tecnico ha anche riconosciuto la stanchezza mentale, ma ha sottolineato che “non è stanchezza fisica, è più stanchezza mentale”.