Fed non alza i tassi, Wall Street in preda al dubbio: Warsh sottovaluta l’inflazione?
La Fed lascia i tassi USA fermi, Wall Street reagisce con forti cali. Warsh sottolinea la necessità di agire contro l’inflazione.

La Federal Reserve ha confermato oggi i tassi USA al range compreso tra il 3,5% e il 3,75%, per la quinta volta consecutiva, senza alcun rialzo. La decisione ha suscitato preoccupazioni tra i mercati finanziari, con il Dow Jones che ha perso più di 700 punti (-1,38%) e il Nasdaq Composite e lo S&P 500 che hanno ridotto le perdite dopo l’annuncio. L’inflazione, che rimane al di sopra del target del 2%, ha alimentato il timore che la Fed, guidata dal presidente Kevin Warsh, possa sottovalutare le pressioni inflazionistiche.
Il dubbio di Wall Street: Warsh sottovaluta l’inflazione?
Nonostante il presidente della Fed, Kevin Warsh, abbia sottolineato la necessità di agire contro l’inflazione, il mercato ha reagito con forti vendite. Tre esponenti del FOMC, tra cui la presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari e la presidente della Fed di Dallas Lorie Logan, hanno preferito un rialzo di 25 punti base. Questo ha portato a una maggiore previsione di un aumento dei tassi nel prossimo meeting di settembre, con il CME FedWatch Tool che indica una probabilità del 63%.
La Fed non fornirà ulteriori indicazioni sulla traiettoria dei tassi
Durante la conferenza stampa, Warsh ha chiarito che la Fed non fornirà ulteriori indicazioni sulla futura traiettoria dei tassi di interesse, sottolineando che i mercati dovranno osservare la reazione agli sviluppi economici in modo diretto. “Comprendo il desiderio di avere previsioni aggiornate e commenti da parte di questo Comitato, ma per quanto ci riguarda dobbiamo osservare la reazione dei mercati agli sviluppi economici in modo diretto e senza filtri”, ha detto Warsh.
Un mercato in tensione e un dollaro USA in calo
Il dollaro USA ha perso terreno, con il rapporto EUR-USD che ha registrato un aumento dello 0,38%. I rendimenti dei Treasury a 10 anni sono saliti al 4,633%, mentre quelli a 30 anni hanno superato il 5,18%, testando i massimi degli ultimi anni. L’escalation delle tensioni legate alla guerra USA-Iran ha fatto impennare i prezzi del petrolio, rinfocolando la paura di un nuovo shock energetico e di un’altra ondata di inflazione.
Warsh: l’economia mostra resilienza, ma l’inflazione non può essere sconfitta in nove settimane
Warsh ha sottolineato che l’economia americana mostra una resilienza impressionante, anche alla luce degli shock più recenti. Tuttavia, ha ricordato che l’inflazione al di sopra del target non può essere sconfitta in nove settimane. “Cinque anni di inflazione elevata hanno lasciato un’impressione difficile da cancellare, alimentando la percezione che l’obiettivo implicito della Fed per l’inflazione fosse superiore al 2%. Non esiste un obiettivo ’morbido’ per l’inflazione: l’unico obiettivo è il 2%”, ha detto Warsh. La decisione della Fed ha suscitato reazioni forti tra i mercati, con il Dow Jones che ha perso oltre 700 punti e il Nasdaq Composite che ha registrato una flessione del 1,74%. Il sentiment a Wall Street è in forte calo, con il timore che la Fed di Warsh stia aspettando fin troppo ad alzare i tassi. Mentre i mercati osservano con attenzione le prossime mosse della Fed, la tensione rimane alta e il dubbio su una possibile sottovalutazione dell’inflazione persiste.
