Ferrari e Hamilton: Vasseur è un leader fantastico, ma il deficit di potenza resta un problema
Lewis Hamilton difende Fred Vasseur e la Ferrari, ma il deficit di potenza rimane un ostacolo per la squadra.
La Ferrari e Lewis Hamilton hanno risposto alle voci che circolavano intorno al team principal Fred Vasseur, con il sette volte campione del mondo che ha espresso fiducia nel leader francese. Dopo la conferma della fiducia in Vasseur da parte della Scuderia, Hamilton ha sottolineato l’importanza della stabilità interna e la necessità di un assetto societario solido. La conferenza stampa a Sepang ha visto il pilota parlare anche del deficit di potenza della power unit, un tema che rimane centrale per la squadra.
Un leader fantastico, ma non solo lui
Hamilton ha definito Fred Vasseur “un leader fantastico”, ma ha anche chiarito che la leadership non si riduce a una singola figura. “Ci sono anche figure al di sopra di Fred, non si tratta di una sola persona”, ha spiegato. La fiducia in Vasseur è stata confermata dopo i rumor che hanno colpito la squadra nel weekend di Baku, con la mancanza di risultati soddisfacenti e la difficoltà a ottenere podi da tempo. La Ferrari, però, ha fatto un enorme passo avanti rispetto allo scorso anno, portando la squadra al secondo posto nel mondiale costruttori.
La stabilità interna è fondamentale per il successo
Interpellato sull’importanza della stabilità ai vertici di una squadra, Hamilton ha sottolineato come la struttura penso sia molto importante, e questo porta stabilità. Avere tutti che remano nella stessa direzione è fondamentale, probabilmente in qualsiasi attività. La squadra, però, non ha potuto ignorare le critiche esterne, che hanno influenzato il morale dei singoli individui del team.
Il peso del rumore esterno
Hamilton ha parlato del clima frustrante che circonda la Ferrari, sottolineando come il team sia oggetto di attenzione e critiche in modo diverso rispetto ad altre squadre. “Vedo altre persone fare errori e nessuno dice mai troppo su di loro, mentre per noi è dieci volte peggio, forse perché siamo il marchio più iconico in griglia”, ha detto. La pressione esterna, però, non ha impedito alla squadra di lavorare duramente per migliorare la power unit, un tema che Hamilton ha riconosciuto come un problema centrale.
Il deficit di potenza è un problema concreto
Hamilton ha ammesso che il deficit di potenza della power unit rimane un tema aperto e un ostacolo per la squadra. “Il deficit che abbiamo è sul motore, lo sappiamo, non ci nascondiamo: ogni weekend perdiamo quattro decimi, a volte sei, solo di potenza in rettilineo. Ne sono consapevoli e ci stanno lavorando duramente per risolverlo entro il prossimo anno”, ha spiegato. La squadra, però, non ha smesso di cercare soluzioni e di concentrarsi sul miglioramento delle prestazioni. La conferenza stampa ha visto anche un riferimento alle relazioni tra piloti, con Hamilton che ha ricordato le incomprensioni con il compagno di squadra, specialmente in qualifica. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di una gestione stabile e di una squadra che rema nella stessa direzione. La fiducia in Vasseur, però, non ha cancellato le critiche interne, né ha risolto il problema tecnico che rimane il principale ostacolo per la Ferrari.
Hamilton ha chiuso la conferenza stampa con una nota di fiducia nel progetto della Ferrari, sottolineando che la squadra continuerà a concentrarsi sul fare il miglior lavoro possibile, a prescindere da ciò che viene scritto. “Ci vorrà più tempo, il secondo anno non è dove volevamo essere, ma spero che con il lavoro di tutti il prossimo possiamo arrivarci”, ha detto. Il pilota ha anche evitato di approfondire il confronto con la Mercedes, dove il team principal è anche comproprietario, ma ha riconosciuto che ci sono cambiamenti in atto.
