Gigi Proietti e la sua prima spider: un episodio di Ferragosto inaspettato
Gigi Proietti racconta un episodio esilarante con la sua spider durante le vacanze di Ferragosto, un momento unico e ricco di dettagli.

Il 7 agosto 2026, Gigi Proietti ha raccontato un episodio esilarante legato alla sua prima spider, un’auto che lo ha accompagnato in un’esperienza unica durante le vacanze di Ferragosto. L’aneddoto, ambientato in una Roma vuota e deserta, ha visto il comico protagonista vestito da pilota, con cappello, occhialoni, guanti e sciarpa, mentre guidava la sua vecchia Fiat 1500 Spider. L’episodio, che ha trovato spazio in un film in onda venerdì sera, ha suscitato risate e riflessioni su come la vita reale possa superare le battute di sceneggiatura.
La spider di Proietti e il piccolo giallo
La Fiat 1500 Spider, disegnata da Pinin Farina, era un’auto bassa, lunga poco più di quattro metri e in grado di ospitare solo due persone. La carrozzeria, con la capote in tela che si sfilava dietro i sedili, lasciava in vista l’abbigliamento da pilota di Proietti, un dettaglio che aveva reso l’auto unica. Tuttavia, un piccolo giallo ha accompagnato la storia: la stessa automobile è stata identificata in alcuni contesti come una 1600 S Osca, un modello con potenza maggiore e prestazioni superiori. La confusione è rimasta anche dopo un restyling che ha reso l’auto riconoscibile per i quattro fari anteriori, ma di fronte a una vecchia fotografia, l’equivoco era ancora comprensibile.
La potenza della spider era sufficiente a spingerla fino a 160 km/h, e nel 1965 è arrivata anche la quinta marcia, un lusso raro per le auto italiane dell’epoca. La spider, pur non essendo di quinta mano, ha avuto diversi proprietari, un dettaglio che Proietti ha voluto ricordare, sottolineando come il pedigree non contasse tanto quanto l’esperienza con l’auto.
Un’esperienza di Ferragosto inaspettata
Proietti, abituato a prendersi l’ultima parola, ha preferito questa volta lasciare la battuta all’altro. Durante un episodio in cui si trovava in una Roma vuota, ha deciso di indossare il corredo da pilota ricevuto in regalo e mai usato prima. Mancava soltanto la pipa, che ha aggiunto prima di mettersi in strada, per apparire più convincente. Il piano, però, è andato in frantumi al primo semaforo, dove si è fermato un camion carico di calce viva, guidato da un uomo con braccia pelose e sopracciglia folte. L’uomo, nonostante l’aspetto inusuale, ha preferito concentrarsi sull’abbigliamento di Proietti, che ha finito per essere l’argomento principale del loro incontro.
La Fiat 1500 Spider, pur non essendo una vettura di lusso, ha avuto un ruolo importante nella storia di Proietti. La sua potenza, che si aggirava intorno ai 67-75 CV, era sufficiente a spingerla fino a 160 km/h, e nel 1965 è arrivata anche la quinta marcia, un lusso raro per le auto italiane dell’epoca. La spider, pur non essendo di quinta mano, ha avuto diversi proprietari, un dettaglio che Proietti ha voluto ricordare, sottolineando come il pedigree non contasse tanto quanto l’esperienza con l’auto.
Il film in onda venerdì sera, in cui Proietti interpreta il personaggio di Alberto, un romano emigrato ad Antigua, ha visto il comico protagonista in un’altra situazione: questa volta, non è stato lui a finire dentro la battuta, ma un altro. L’aneddoto di Ferragosto, però, rimane un episodio memorabile, un mix di comicità e realtà che ha reso un momento di vacanza unico e inaspettato.
