L’ascensore di Tropea si avvicina: 2,5 milioni per collegare piazza Cannone e il santuario
Tropea si prepara all’ascensore tra piazza Cannone e il santuario: finanziamento di 2,5 milioni per migliorare l’accessibilità e la sicurezza.

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La città di Tropea si prepara a un importante passo avanti: l’ascensore tra il lungomare e piazza Cannone, un progetto atteso da decenni, prende forma con un finanziamento di 2,5 milioni di euro. L’opera, che collega due dei luoghi più iconici della città, sarà realizzata grazie a un emendamento al Decreto infrastrutture, sollecitato dal deputato Giuseppe Mangialavori. Prima di iniziare i lavori, sarà necessario completare il consolidamento della rupe, un intervento di sicurezza prioritario. L’ascensore, che dovrebbe aprire a gennaio 2027, è stato illustrato durante una conferenza stampa organizzata dal sindaco Giovanni Macrì, che ha sottolineato l’importanza dell’opera per l’accessibilità e la riduzione del traffico veicolare.
Un progetto che risale agli anni ’50
L’idea dell’ascensore è nata negli anni ’50, quando la sindaca Lidya Toraldo Serra, una delle prime donne a indossare una fascia tricolore in Italia, aveva immaginato un collegamento verticale tra il lungomare e la parte alta dell’abitato. L’idea tornò in auge circa vent’anni fa, ma nonostante un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro, non si riuscì a realizzare l’opera. Ora, con il finanziamento di 2,5 milioni di euro, si apre la possibilità di concretizzare un progetto che ha sempre rappresentato un sogno per la città. «Si tratta di un finanziamento per un’opera storica che la città aspetta da decenni», ha detto Mangialavori, che ha sottolineato l’impegno condiviso tra il sindaco e il parlamentare per portare a compimento l’opera.
Il finanziamento, che arriverà in due tranche – un milione e 800mila euro nel 2027 e il resto nel 2028 – permetterà di iniziare i lavori di consolidamento della rupe e, successivamente, di realizzare l’ascensore. Questo intervento non solo migliorerà l’accessibilità, ma contribuirà anche a ridurre l’impatto visivo dell’opera grazie alla posizione del binario e alla cabina in cristallo. Il geologo e progettista Aldo Battaglia ha spiegato che l’opera sarà realizzata con un basso impatto visivo, grazie alla cabina in cristallo e alla posizione del binario. Inoltre, sarà recuperata e riqualificata la galleria del precedente progetto, che era già stata progettata ma non realizzata.
La tecnica e la sicurezza al centro del progetto
Dal punto di vista della progettazione, è stata rimarcata la necessità di mettere preventivamente in sicurezza la rupe interessata dall’intervento, in base a una specifica disposizione dell’Autorità di bacino. «C’è il nulla osta della sovrintendenza – ha segnalato Macrì –. Ora dobbiamo solo risolvere con l’Autorità di bacino». L’ascensore, che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2028, prevede un dislivello di 40 metri, con una cabina in cristallo e un binario che correrà in diagonale, in aderenza alla rupe stessa. Il progetto mira a rendere l’accesso più comodo e sicuro, soprattutto per le persone con disabilità. Il sindaco ha sottolineato come l’opera non solo abbatte le barriere architettoniche, ma contribuisce anche a ridurre l’utilizzo delle automobili, favorendo un’alternativa sostenibile.
Il progetto, che ha visto la collaborazione tra il sindaco Giovanni Macrì e il deputato Giuseppe Mangialavori, rappresenta un’occasione per migliorare l’offerta turistica della città e per dare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini. «Quindi siamo felicissimi di dare un’altra opportunità a questa città che non è un punto d’orgoglio solo per la nostra provincia, per l’intera Calabria», ha concluso Mangialavori, sottolineando l’importanza del progetto per la città e per la regione.
