Linee guida per la stima degli indennizzi approvate dal CNDCEC
Il CNDCEC ha approvato linee guida per la stima degli indennizzi per concessionari demaniali marittimi.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha approvato le “Linee guida per la stima del valore d’indennizzo per i concessionari uscenti da concessioni demaniali marittime”, un documento che costituirà parte integrante del bando-tipo per le procedure di affidamento delle concessioni a finalità turistico-ricreativa. L’approvazione, avvenuta il 16 ottobre 2026, rappresenta un passo significativo per garantire criteri omogenei e trasparenti nella determinazione degli indennizzi, un tema cruciale per i concessionari che dovranno rinnovare o cessare le proprie attività.
Strumento operativo per enti concedenti e professionisti
Le Linee guida sono state predisposte in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di fornire uno strumento operativo che favorisca la correttezza delle procedure e la tutela degli interessi coinvolti. Il documento individua la documentazione da acquisire, le procedure da seguire e i criteri di valutazione da adottare nello svolgimento dell’incarico professionale. L’obiettivo è favorire l’applicazione di metodologie omogenee, trasparenti e tecnicamente fondate nella determinazione dell’indennizzo che dovrà essere indicato nel bando di gara. Le Linee guida richiamano alcune disposizioni contenute nello schema di bando-tipo predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che al momento dell’approvazione del documento era ancora in versione provvisoria. Nel caso in cui tali disposizioni dovessero essere modificate nel corso dell’iter di adozione definitiva del bando, il Consiglio nazionale provvederà, ove necessario, ad aggiornare le Linee guida per assicurarne il pieno coordinamento con il testo definitivo.
Il documento si basa su due componenti principali per la determinazione dell’indennizzo.
L’indennizzo, come previsto dalla normativa, si articola in due componenti: il valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati, e quanto necessario ad assicurare un’equa remunerazione degli investimenti realizzati negli ultimi cinque anni. Il documento tiene conto dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, della prassi tecnico-operativa in materia contabile e valutativa e dei contributi della dottrina maggiormente accreditata, con l’obiettivo di delineare un quadro metodologico coerente con le finalità della disciplina.
Un contributo concreto dei commercialisti
«Queste Linee guida rappresentano un contributo concreto dei commercialisti alla costruzione di un quadro di regole certe, trasparenti e tecnicamente solide in una materia particolarmente complessa e delicata», afferma il presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio. «Il ruolo attribuito dalla legge al Consiglio nazionale testimonia il riconoscimento delle competenze specialistiche della nostra professione nel campo delle valutazioni economiche. Abbiamo lavorato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per mettere a disposizione degli enti concedenti e dei professionisti uno strumento operativo che favorisca criteri omogenei nella determinazione degli indennizzi, tutelando al tempo stesso la correttezza delle procedure e gli interessi coinvolti».
Il coinvolgimento dei commercialisti trova specifico fondamento nell’articolo 4, comma 9, della legge 5 agosto 2022, n. 118, che prevede che la stima dell’indennizzo sia effettuata mediante una perizia asseverata, accompagnata da un’esplicita dichiarazione di responsabilità, redatta da un professionista o da un collegio di professionisti nominati dall’ente concedente tra cinque nominativi indicati dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
