Mance elettroniche a Forte dei Marmi: l’influencer denuncia un contributo automatico senza spiegazione

L’influencer Carlotta Roncarà denuncia un contributo volontario di 10% inserito automaticamente nel conto a Forte dei Marmi.

Scontrino con contributo volontario a Forte dei Marmi, influencer denuncia mancanza di spiegazione
Scontrino con contributo volontario a Forte dei Marmi, influencer denuncia mancanza di spiegazione

Un video pubblicato dall’influencer Carlotta Roncarà ha suscitato un dibattito su Facebook e Instagram riguardo alle mance elettroniche introdotte in alcuni ristoranti italiani. La donna ha denunciato la presenza di un “contributo volontario del 10%” aggiunto automaticamente al conto dopo una cena presso l’Hotel Hermitage di Forte dei Marmi, appartenente alla catena Star Hotel. L’incidenza di questa voce, pari a circa 50 euro per cliente, ha suscitato perplessità e preoccupazione, nonostante sia stato chiarito che si tratta di una pratica volontaria e modificabile.

Un sistema introdotto per redistribuire le mance

Secondo quanto spiegato dal direttore dell’Hotel Hermitage, Paolo Marroni, il sistema del “contributo volontario” è stato introdotto di recente per recepire una nuova disciplina fiscale sulle mance elettroniche. L’obiettivo è garantire una distribuzione più equa del premio al personale, evitando che le mance vengano gestite solo da chi le riceve direttamente. «Abbiamo iniziato a utilizzare questo sistema per normare la mancia elettronica e poterla redistribuire a tutto il personale», ha spiegato Marroni. Il contributo, che non è obbligatorio, viene inserito nel preconto e non direttamente nello scontrino fiscale, in modo che il cliente possa controllarlo e modificarlo.

La donna ha raccontato di aver scoperto la voce del “contributo volontario” solo dopo aver controllato lo scontrino, e di aver quindi chiamato il ristorante per chiedere spiegazioni. «Mi hanno risposto che si tratta di una mancia che adesso viene inserita nel conto e che, quando ti presentano lo scontrino e tu lo accetti senza contestarlo, quella vale come presa visione e quindi come accettazione della mancia», ha detto. Tuttavia, l’influencer non è stata convinta: una mancia, proprio perché è volontaria, dovrebbe essere chiesta e non data per accettata automaticamente.

La mancanza di spiegazione ha suscitato perplessità

Carlotta Roncarà ha segnalato di non riuscire a trovare sullo scontrino la voce relativa al coperto, sollevando dubbi su come sia calcolato il contributo. «La mia domanda è: quei sei-sette euro a testa corrispondono al coperto? Non riesco a capirlo. Se c’è scritto “contributo volontario”, mi deve essere chiesto. Non può essere inserito in sordina nel conto», ha spiegato. La donna ha ribadito di non essere contraria a lasciare una gratifica al personale, ma ha sottolineato l’importanza di una spiegazione chiara e una scelta libera. «Penso che come clienti abbiamo il diritto di sapere esattamente cosa stiamo pagando. Per questo il consiglio che mi sento di darvi è semplice: controllate sempre il conto prima di pagare», ha concluso.

L’influencer ha invitato i suoi follower a prestare maggiore attenzione agli scontrini, in modo da evitare situazioni simili. La vicenda ha riacceso il dibattito sulle mance elettroniche, un tema che negli ultimi anni ha suscitato interesse e dibattito. In Italia, la mancia non è prevista come costo obbligatorio del servizio, ma rappresenta una libera gratificazione che il cliente può decidere di lasciare al personale se ritiene soddisfacente l’esperienza.

La redazione ha contattato più volte il ristorante dell’hotel per chiedere chiarimenti sulla vicenda e sulla voce “contributo volontario” riportata nello scontrino, ma al momento della pubblicazione dell’articolo non è arrivata alcuna risposta. L’hotel, però, ha espresso la sua disponibilità a chiarire eventuali malintesi e a migliorare la comunicazione con i clienti. è evidente che qualcosa è venuto a mancare da parte nostra oppure si è verificato un malinteso, ha precisato Marroni, sottolineando l’importanza di una spiegazione chiara e una pratica trasparente.