Masso cade all’Orrido di Botri, bambina di 11 anni ferita e soccorsa da Pegaso

Escursione finisce in tragedia all’Orrido di Botri: una bambina di 11 anni colpita da un masso alla caviglia. Intervento dell’elisoccorso Pegaso per il trasporto.

Vallata boscosa con zona escursionistica, via aerea con elicottero di soccorso, zone di roccia e scarpate
Vallata boscosa con zona escursionistica, via aerea con elicottero di soccorso, zone di roccia e scarpate

Un masso si è staccato durante un’escursione all’Orrido di Botri, colpendo una bambina di 11 anni alla caviglia. L’incidente ha scattato l’allerta ai soccorritori, che hanno coordinato un intervento complesso e tempestivo per portare la piccola in ospedale. L’elisoccorso Pegaso è stato il mezzo decisivo per raggiungere la giovane in tempi rapidi in una zona dove l’accesso via terra risulta difficile e lento.

L’accaduto e i soccorsi attivati

La dinamica dell’incidente risale a quando la bambina stava percorrendo i sentieri dell’Orrido di Botri insieme ad altri escursionisti. Durante l’attività, un masso si è improvvisamente staccato colpendola direttamente alla caviglia. Subito sono stati allertati i vigili del fuoco, che hanno iniziato a organizzare l’intervento di soccorso.

Attimi di apprensione hanno accompagnato i minuti successivi, mentre gli operatori valutavano le modalità più efficaci per raggiungere la zona dell’incidente. A causa delle lunghe tempistiche di accesso via terra nel territorio accidentato, è stata la scelta giusta sollecitare l’intervento dell’elisoccorso per non ritardare ulteriormente le cure alla paziente.

L’intervento dell’elisoccorso e l’ospedalizzazione

Sebbene i vigili del fuoco si fossero mossi via terra per raggiungere la bambina, è stato Pegaso, il servizio di elisoccorso della regione, a completare l’operazione di soccorso e trasporto. L’elicottero ha potuto avvicinarsi direttamente al luogo dell’incidente, bypassando i lunghi percorsi terrestri che avrebbero comportato ritardi significativi nell’evacuazione della piccola.

La coordinazione tra i different organi di soccorso ha permesso di contenere i tempi di intervento. La bambina è stata stabilizzata e poi trasportata via aria verso una struttura ospedaliera, dove ha ricevuto le cure necessarie per il trauma alla caviglia.

La sicurezza nelle escursioni in ambienti naturali

L’incidente all’Orrido di Botri sottolinea come anche ambienti naturali frequentati da escursionisti e turisti comportino rischi che non devono essere sottovalutati. Il crollo di massi e le frane sono fenomeni legati alla geomorfologia di zone particolarmente accidentate e caratterizzate da pareti rocciose. Sebbene il territorio sia meta turistica consolidata, la consapevolezza del pericolo rimane essenziale per chi scegli di visitare queste aree.

L’intervento tempestivo dei soccorritori e la disponibilità di mezzi come l’elisoccorso hanno fatto la differenza nel caso della giovane ferita all’Orrido. La scelta di attivare Pegaso nonostante l’allerta già inviata ai vigili del fuoco riflette la necessità, in situazioni critiche, di sfruttare ogni risorsa disponibile per ridurre i tempi di evacuazione e garantire il trasporto rapido verso i centri ospedalieri in grado di fornire assistenza specializzata.