Montale tra due scenari: il sindaco Betti sceglie il nuovo impianto

Il sindaco di Montale Ferdinando Betti spiega la scelta per un nuovo impianto a favore della comunità.

Sede comunale di Montale, sindaco Betti presenta due scenari per l'inceneritore
Sede comunale di Montale, sindaco Betti presenta due scenari per l’inceneritore

Montale si trova di fronte a un bivio cruciale: continuare a utilizzare l’inceneritore o chiuderlo e sostituirlo con un nuovo impianto. Il sindaco Ferdinando Betti ha spiegato in assemblea dell’Ato le ragioni del suo voto favorevole per lo “scenario ottimizzato”, che prevede la costruzione di un nuovo termovalorizzatore con capacità doppia rispetto a quello attuale. La decisione, sostenuta da una maggioranza compatta, mira a garantire benefici economici e una gestione più sostenibile del territorio. Il sindaco ha ribadito che non è qui per fare polemiche politiche, ma per dare inizio ad un percorso di informazione della cittadinanza.

Conseguenze di una chiusura totale

Se l’inceneritore attuale dovesse essere dismesso, Montale perderebbe l’indennità di disagio ambientale, che a pieno regime ammonta a circa 350mila euro all’anno. Questi fondi sono già utilizzati per agevolazioni sulla Tari, la tariffa rifiuti. Inoltre, la chiusura porterebbe a un aumento della Tari per tutti i comuni, compromettendo l’autosufficienza dell’Ato. La comunità locale subirebbe anche la perdita di posti di lavoro, con la necessità di ricollocare i dipendenti con l’aiuto delle istituzioni. La bonifica dell’area diventerebbe un ulteriore onere, e non è chiaro se i fondi accantonati da Cis Spa saranno sufficienti.

Un nuovo impianto per un futuro sostenibile

Il sindaco ha illustrato l’alternativa: un nuovo impianto da 100mila tonnellate annue, che potrebbe rappresentare un’opportunità per Montale. L’obiettivo è garantire un’attenzione primaria alla salute, con tecnologie che migliorino ulteriormente le emissioni rispetto a quelle attuali. Betti ha sottolineato che la salute resta al primo posto, ma non si vuole barattarla con vantaggi economici. L’impianto potrebbe anche portare un aumento dell’indennità di disagio ambientale, da 7 a 12 euro a tonnellata, con un impatto positivo sul bilancio comunale.

Il sindaco ha anche spiegato che la bonifica dell’area sarà a carico di chi vincerà la gara per la costruzione del nuovo impianto. Inoltre, Betti ha citato statistiche sulle percentuali di tumori, che pongono Montale al di sotto della media regionale. La scelta fatta non è solo tecnica, ma mira a tutelare l’interesse della comunità. L’unica scelta, ha concluso, è quella che meglio risponde agli interessi della comunità. La decisione, presa con un atto di giunta condiviso, mira a dare informazione alla cittadinanza e a iniziare un percorso di trasparenza. Il sindaco ha ribadito che la sua amministrazione ha scelto lo scenario ottimizzato per il bene di Montale. L’obiettivo è garantire un futuro sostenibile, con un equilibrio tra salute e sviluppo economico.

  • Chiusura dell’inceneritore: perdita di indennità, aumento della Tari, rischi per la bonifica.
  • Nuovo impianto: maggiore efficienza, benefici economici, attenzione alla salute.

Il sindaco ha anche sottolineato che con il nuovo impianto, la gestione dei rifiuti potrebbe diventare più efficiente e sostenibile. La scelta non è stata presa in modo improvvisato, ma dopo un’analisi approfondita dei due scenari. L’obiettivo è garantire un futuro migliore per Montale, con un equilibrio tra salute e sviluppo.