Mozione per la presenza del crocifisso nelle scuole: un simbolo di identità nazionale

Futuro Nazionale chiede di promuovere il crocifisso nelle aule scolastiche come simbolo di identità culturale

Crocifisso in aula scolastica, simbolo di identità e cultura italiana
Crocifisso in aula scolastica, simbolo di identità e cultura italiana

La mozione presentata da Futuro Nazionale chiede di promuovere l’esposizione del crocifisso in tutte le aule scolastiche come simbolo di identità nazionale. La capogruppo Valeria Toppetti, insieme al collega Cristian Orta, ha annunciato l’iniziativa rivolta al sindaco e alla giunta, chiedendo di impegnarsi a favorire la presenza del crocifisso nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e del principio di laicità dello Stato. L’iniziativa, presentata il 1° agosto 2026, si basa sulla convinzione che la cultura cristiana sia profondamente radicata nella storia e nella tradizione italiana, e che il crocifisso rappresenti un elemento tangibile della formazione civica e culturale delle nuove generazioni.

Un simbolo di identità e storia

La mozione sottolinea che il crocifisso non è solo un simbolo religioso, ma anche un elemento che richiama la storia, la cultura e le radici identitarie dell’Italia e dell’Europa. La giurisprudenza nazionale e europea ha più volte evidenziato che la sua presenza negli ambienti scolastici può essere interpretata in una dimensione storica e culturale, nel rispetto dei principi costituzionali e delle autonomie scolastiche. La radice cristiana è profondamente innestata nella cultura italiana, al di là della fede personale. Valeria Toppetti ha spiegato che valorizzare questa identità è un modo per riconoscere il patrimonio storico che ha plasmato l’identità nazionale. La cultura cristiana fa parte della stessa identità del Paese, e il crocifisso rappresenta un segno tangibile che richiama la storia, le radici e i valori che hanno formato la società italiana.

Laicità e autonomia: un equilibrio da mantenere

La mozione chiarisce che il sistema scolastico statale dipende dal ministero dell’Istruzione e gode di autonomia organizzativa e didattica, quindi il Comune non può imporre direttamente decisioni in materia di esposizione del crocifisso. Tuttavia, i consiglieri di Futuro Nazionale ritenuti che la scuola rappresenti il luogo per eccellenza della formazione civica, culturale e educativa delle nuove generazioni. Valorizzare le radici storiche e culturali del Paese non significa limitare la libertà religiosa.

La costituzione della Repubblica italiana riconosce i principi di libertà religiosa e di laicità dello Stato, garantendo il rispetto di tutte le confessioni religiose e della libertà di coscienza dei cittadini. La laicità dello Stato non implica la cancellazione dei simboli che appartengono alla storia, alla tradizione e alla cultura del popolo italiano, ma rappresenta il principio della neutralità delle istituzioni rispetto alle diverse convinzioni religiose.

Per il progetto politico di Futuro Nazionale, la promozione del crocifisso nelle aule rappresenta un’assoluta priorità in termini di rispetto della cultura, della storia e delle radici identitarie del Paese. L’iniziativa mira a riconoscere il patrimonio storico che ha contribuito a formare la società italiana, senza discriminare chi professa altre fedi o non ne professa alcuna. La mozione chiede al sindaco e alla giunta di impegnarsi a rappresentare presso il ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo e i dirigenti scolastici delle scuole del territorio comunale l’auspicio del consiglio comunale affinché venga favorita, nel rispetto della normativa vigente e dell’autonomia scolastica, la presenza del crocifisso nelle aule degli istituti scolastici.