La musica come via alla pace: il Papa e Andrea Bocelli a Castel Gandolfo

Il Papa e Andrea Bocelli si uniscono in un incontro musicale a Castel Gandolfo, simbolo di unità e bellezza.

Il Papa e Andrea Bocelli si esibiscono insieme in un evento musicale a Castel Gandolfo, con la partecipazione di un coro di giovani da diversi Paesi
Il Papa e Andrea Bocelli si esibiscono insieme in un evento musicale a Castel Gandolfo, con la partecipazione di un coro di giovani da diversi Paesi

Il Papa ha sottolineato come la musica possa condurre alla pace e alla bellezza, durante l’incontro “Cantico di Pace” svoltosi il 29 luglio 2026 a Borgo Laudato si’ nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, all’ombra del leccio secolare “Matusalemme”. L’evento, promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato si’ e dalla Andrea Bocelli Foundation, ha visto la partecipazione di Andrea Bocelli e del coro ABF Voices, composto da 164 giovani provenienti da Terra Santa, Uganda e Italia. Il Papa ha espresso il suo apprezzamento per la bellezza del canto e per l’esperienza di unità che la musica è in grado di generare.

La musica come via alla pace

Il Papa ha ricordato come la musica, proprio come un ruscello che porta alla sua sorgente, possa condurre verso Dio, la Bellezza stessa. «Proprio come possiamo seguire un ruscello fino alla sua sorgente, così la bellezza della musica ci invita a incontrare colui che è la Bellezza stessa», ha detto. L’evento, che si svolge nell’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi, ha visto la partecipazione di giovani da diversi Paesi, tra cui quelli segnati da conflitti e sofferenze. «La musica ci abbia tutti coinvolti in un’esperienza nuova, qualcosa che era più grande di quello che ciascuno di noi avrebbe potuto creare da solo», ha osservato il Papa, sottolineando l’importanza del canto come simbolo di concordia e cooperazione.

Un’esperienza di unità e fraternità

Il coro ABF Voices, formato da giovani provenienti da luoghi diversi, ha rappresentato un momento di unità e fraternità. Il Papa ha espresso il suo apprezzamento per la loro partecipazione e per la loro capacità di unire voci diverse in un’unica armonia. «La musica ha la straordinaria capacità di unire voci diverse in un’armonia, dove ciascuna contribuisce con qualcosa di unico all’insieme», ha detto. L’evento ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti della Chiesa, tra cui il cardinale Fabio Baggio, pro-prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e suor Alessandra Smerilli, prefetta del Dicastero. L’evento ha incluso letture di brani del Cantico delle Creature e di passaggi biblici, accompagnati da canti eseguiti da Andrea Bocelli e dal coro.

Il Papa e Andrea Bocelli si esibiscono insieme in un evento musicale a Castel Gandolfo, con la partecipazione di un coro di giovani da diversi Paesi, immagine di approfondimento

Il Papa ha anche ricordato come la musica possa aiutare a superare le divisioni e a trovare la pace. «La musica ci apre un nuovo orizzonte e risveglia in noi il desiderio di andarvi incontro. Quando ci dirigiamo verso quell’orizzonte, scopriamo non semplicemente qualcosa, ma Qualcuno. Incontriamo Dio, il nostro Creatore», ha detto. L’evento ha visto la partecipazione di bambini e giovani, che hanno recitato una preghiera in diverse lingue, simbolo di unità e di pace. Il Papa ha espresso il suo apprezzamento per la loro partecipazione e per la loro capacità di unire le diverse culture e le diverse esperienze.

Il cardinale Fabio Baggio ha sottolineato l’importanza del leccio secolare “Matusalemme” come simbolo di responsabilità e di custodia della bellezza. «Il leccio, con i suoi oltre quattro secoli di vita, custodisce la memoria del tempo e richiama la parabola evangelica del seme di senape», ha detto. L’evento ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti della Chiesa e di figure importanti, tra cui il cardinale Baggio e suor Alessandra Smerilli. L’evento ha incluso la lettura di brani del Cantico delle Creature e di passaggi biblici, accompagnati da canti eseguiti da Andrea Bocelli e dal coro. Il Papa ha espresso il suo apprezzamento per la bellezza del canto e per l’esperienza di unità che la musica è in grado di generare.