Nicolas Bossetti: “La condanna del padre è peggio del caso Garlasco”

Il figlio di Massimo Bossetti parla della condanna per l’omicidio di Yara Gambirasio, definendola un errore giudiziario grave.

Nicolas Bossetti:
Nicolas Bossetti: “La condanna del padre è peggio del caso Garlasco”

Nicolas Bossetti, figlio di Massimo Bossetti condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha espresso la sua profonda delusione per il processo che ha portato al carcere a vita del padre. L’uomo, in un’intervista esclusiva, ha definito la condanna del padre come “l’errore giudiziario più grande della storia italiana”, mettendo a confronto il caso con quello di Garlasco. Secondo Nicolas, il processo non ha dato al padre la possibilità di difendersi adeguatamente, né di visionare i reperti chiave per rianalizzarli.

La difesa chiedeva nuove analisi del DNA

Secondo i legali di Massimo Bossetti, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, il materiale genetico trovato sugli slip della vittima non sarebbe stato prelevato direttamente da essa, ma da un altro soggetto. Per questo motivo, la difesa ha chiesto nuove analisi dei reperti. Tuttavia, la richiesta è stata respinta dalla Corte d’Assise di Bergamo. Nicolas ha sottolineato che il padre non ha mai avuto la possibilità di visionare la “prova regina” per verificare se il DNA fosse effettivamente corrispondente a “Ignoto 1”, un profilo inizialmente attribuito al caso.

Il figlio ha espresso la sua convinzione che il vero colpevole sia ancora in libertà. Rivolgendosi direttamente a “Ignoto 1”, ha chiesto al soggetto di “uscire e confessare ciò che ha fatto”. La mancanza di trasparenza e la negazione delle richieste di revisione dei reperti hanno alimentato la sua insoddisfazione.

Un paragone con il caso Garlasco

Nicolas ha affermato che il caso di Yara Gambirasio non è solo simile a quello di Garlasco, ma è “molto peggio”. Ha sottolineato come il processo abbia comportato “tanti errori giudiziari” e una mancanza di trasparenza. Il figlio ha anche espresso la sua convinzione che il vero colpevole sia ancora in libertà, rivolgendosi direttamente a “Ignoto 1” e chiedendogli di “uscire e confessare ciò che ha fatto”.

La condanna definitiva di Massimo Bossetti, avvenuta a pochi giorni dal rigetto della richiesta di nuove analisi, ha lasciato il figlio con un senso di impotenza e dolore. Nicolas ha espresso la sua speranza che il vero colpevole venga finalmente identificato e consegnato alla giustizia, anche se, per lui, il caso rimane un mistero che non ha mai dato risposte veritiere.

Il confronto con i nuovi sviluppi emersi dall’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi ha spinto Nicolas a parlare pubblicamente, sostenendo che il processo del padre non abbia mai dato la possibilità di difendersi in modo completo. La sua voce, per la prima volta in televisione, ha espresso una profonda insoddisfazione per un sistema giudiziario che, a suo parere, non ha dato al padre le opportunità necessarie per dimostrare la sua innocenza.

La condanna del padre, che ha portato a un ergastolo, è per Nicolas un errore che non ha dato spazio alla verità. Il figlio ha ribadito che il processo non ha mai dato al padre la possibilità di difendersi in modo completo, né di verificare i reperti chiave. La sua voce, forte e chiara, ha espresso una profonda delusione per un sistema giudiziario che, a suo parere, non ha dato al padre le opportunità necessarie per dimostrare la sua innocenza.