Otto Beagle liberati per sempre: la Cassazione conferma l’affidamento alla LAV
Otto Beagle liberati per sempre: la Cassazione conferma l’affidamento alla LAV
La Cassazione ha definitivamente confermato l’affidamento di otto Beagle alla LAV, dopo una lunga vicenda giudiziaria che ha visto la multinazionale farmaceutica Aptuit opporsi al trasferimento degli animali. I cani, provenienti da laboratori di Verona, non torneranno mai nei laboratori e potranno vivere in libertà, lontani da sperimentazioni e condizioni di sofferenza. La decisione, arrivata il 20 settembre 2026, segna un passo importante per la tutela degli animali e per la lotta alla vivisezione.
Un futuro lontano dai laboratori
La sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Aptuit, che aveva cercato di far rimanere i cani nei laboratori. Gli otto Beagle, salvati grazie all’azione della LAV, potranno finalmente vivere in un ambiente domestico, lontano da griglie metalliche, illuminazione artificiale e procedure sperimentali. Per loro, il passaggio da un ambiente di sofferenza a una vita libera rappresenta un cambiamento radicale, che richiede attenzione e pazienza per il loro adattamento.
La decisione della Cassazione ha definitivamente confermato l’affidamento degli otto Beagle alla LAV, chiudendo definitivamente la possibilità di un loro ritorno nei laboratori.
Secondo quanto raccontato dall’associazione, gli animali avevano trascorso la loro esistenza in condizioni molto diverse da quelle di un cane in famiglia. L’esperienza di vivere in gabbie, con iniezioni e prelievi, ha lasciato un’impronta profonda. La LAV ha sottolineato che il loro trasferimento non ha compromesso il loro benessere, ma ha permesso loro di esprimere comportamenti naturali, muoversi liberamente e vivere esperienze nuove.
Un percorso di recupero lungo e delicato
La vicenda degli otto Beagle si inserisce in un percorso più ampio di interventi e battaglie legali condotti dalla LAV per ottenere l’affidamento di animali provenienti dai laboratori. Secondo i dati dell’associazione, negli ultimi cinque anni sono stati complessivamente 68 gli animali sottratti alla sperimentazione e avviati verso una nuova esistenza. Gli otto Beagle si aggiungono a altri 16 cani già messi in salvo e affidati a famiglie che hanno scelto di accoglierli.
La LAV ha evidenziato che, secondo l’associazione, gli animali non avrebbero comunque potuto essere nuovamente utilizzati nelle procedure sperimentali dopo la loro uscita dallo stabulario.
La storia degli otto Beagle ricorda quanto possa cambiare la vita di un animale quando gli viene offerta la possibilità di conoscere un ambiente diverso, costruire relazioni e vivere esperienze fino a quel momento sconosciute. Per loro, dopo una lunga vicenda giudiziaria, si apre finalmente un futuro lontano dai laboratori. La decisione della Cassazione permette ora agli otto Beagle di proseguire il loro percorso di recupero e adattamento a una realtà completamente diversa.
