Paola Frassinetti: “Meno dispersione, più legalità: il sistema scolastico sta cambiando l’Italia”

Paola Frassinetti sottolinea l’impegno del governo per ridurre la dispersione e promuovere la legalità nelle scuole.

Paola Frassinetti parla della trasformazione del sistema scolastico italiano con focus su legalità e inclusione
Paola Frassinetti parla della trasformazione del sistema scolastico italiano con focus su legalità e inclusione

Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito, ha sottolineato l’impegno del governo per ridurre la dispersione scolastica e promuovere la legalità nelle scuole. In un’intervista a Affaritaliani, ha parlato di un risultato “storico” raggiunto con cinque anni di anticipo rispetto all’obiettivo europeo sull’abbandono scolastico. L’attenzione è rivolta anche alla sicurezza, all’inclusione e al contrasto della violenza giovanile, temi che stanno assumendo un ruolo centrale nel dibattito nazionale.

Collaborazione tra scuola, famiglia e forze dell’ordine

Frassinetti ha sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra scuole, famiglie, forze dell’ordine e territorio per intercettare tempestivamente situazioni di disagio e rischio. In particolare, ha menzionato la necessità di nuove misure specifiche per gli istituti più esposti, come quelle legate alla prevenzione della criminalità minorile e alla gestione delle baby gang. La scuola, a suo avviso, non è immune dai fenomeni di violenza giovanile in aumento e deve assumere un ruolo fondamentale nel contrasto.

La scuola è un luogo cruciale per l’educazione alla legalità.

Strumenti per l’inclusione e la sicurezza

Il Ministero dell’Istruzione ha introdotto strumenti importanti per migliorare l’inclusione e la sicurezza. Tra questi, il rafforzamento dell’educazione civica con la cultura del rispetto come asse portante, la riforma del voto in condotta, l’inasprimento delle pene per chi aggredisce il personale scolastico e la nuova normativa sul bullismo e sul cyberbullismo. Inoltre, sono stati introdotti metal detector mobili nelle scuole, in collaborazione con le forze dell’ordine, per prevenire episodi di violenza. Frassinetti ha anche parlato del ruolo della scuola nel contrastare il disagio psicologico tra adolescenti, come ansia, depressione e isolamento. Per questo motivo, è stata lanciata la piattaforma “AscoltaMi”, che offre colloqui online gratuiti con psicologi. L’uso deviato dei social network è stato identificato come una causa principale di questi fenomeni, e il divieto dell’uso degli smartphone nelle scuole superiori è stato visto come un passo coraggioso e ampiamente condiviso.

Un progresso concreto per l’inclusione

La priorità del Ministero è stata anche l’aumento del numero di docenti di sostegno e la specializzazione del personale per rispondere ai bisogni educativi complessi. L’Italia è rimasta al primo posto in Europa per inclusione scolastica, e il governo ha adottato misure per garantire una continuità didattica su richiesta delle famiglie. Sono stati assunti 7820 docenti di sostegno quest’anno, e l’Osservatorio permanente per l’Inclusione Scolastica ha istituito commissioni tematiche per approfondire ogni singola disabilità.

La scuola sta diventando un luogo di confronto e relazione.

Frassinetti ha anche sottolineato come l’uso dei social network abbia portato a un aumento di disturbi alimentari, depressione e isolamento. Il divieto degli smartphone nelle scuole superiori, introdotto da questo governo, è stato accolto con un consenso del 75% degli italiani. Inoltre, molti studenti hanno riscoperto il piacere di parlarsi, confrontarsi e vivere relazioni autentiche, grazie a un ambiente scolastico più attento alle loro esigenze.