Papa Leone XIV pregato a Chiclayo: “Lo accompagniamo con la nostra preghiera”

A Chiclayo pregano per la salute del Papa, in attesa della sua visita prevista a novembre.

La città peruviana di Chiclayo si prepara con preghiere e speranza all’arrivo del Papa, previsto a novembre. I sacerdoti e i fedeli, che hanno sempre apprezzato la vicinanza del vescovo Robert Prevost ai malati, si uniscono oggi nella preghiera per la salute del Santo Padre, Papa Leone XIV. La messa tenutasi lunedì sera, presieduta da mons. Edinson Farfán, ha visto la partecipazione di migliaia di persone, dimostrando l’affetto e la fiducia nella guida spirituale del leader della Chiesa. La preoccupazione per la salute del Papa è palpabile, ma si accompagna a un forte senso di affidamento al Signore.

La vicinanza al malato, un’eredità del vescovo Prevost

Il ricordo del vescovo Robert Prevost, che ha guidato la diocesi per otto anni, è ancora vivo tra i fedeli di Chiclayo. Durante la pandemia, Prevost si è distinto per la sua vicinanza ai malati, visitando gli ospedali e assicurandosi che i pazienti ricevessero i sacramenti. “Visitava gli ospedali, si preoccupava che i pazienti ricevessero i sacramenti”, ha ricordato padre José Echeandía, sacerdote che ha seguito la pastorale della salute durante il periodo drammatico del Covid-19. Questa attenzione al sofferente, che ha caratterizzato l’azione del vescovo, è diventata un modello per i sacerdoti e i fedeli.

La sua vicinanza ai malati ha lasciato un segno profondo nella comunità. Anche durante la pandemia, Prevost ha mostrato una grande sensibilità verso le persone vulnerabili, gestendo aiuti sia in ambito medico che sociale. Ha personalmente visitato gli ospedali, dialogando con le autorità e pregando con i pazienti. Questo impegno ha reso il vescovo un simbolo di vicinanza e di compassione, un’eredità che i fedeli di Chiclayo portano con sé.

Un intervento chirurgico a un mese dall’arrivo del Papa

Un intervento chirurgico imprevisto ha messo in sospeso la possibilità del viaggio del Papa in Perù, previsto per il 13 e 14 novembre. La data è esattamente un mese dopo la messa tenutasi a Chiclayo, durante la quale si è espresso un forte desiderio di accogliere il Santo Padre. “Lo attendiamo, ma prima la salute”, ha detto padre Echeandía, sottolineando che la preghiera è diventata un elemento centrale per la comunità. La speranza è che il viaggio possa avvenire, per un abbraccio ancora più sentito e affettuoso.

La preghiera è diventata un legame tra la comunità e il Papa. I fedeli si uniscono nella preghiera, dimostrando affetto e fiducia. “Lo sentiamo spiritualmente nelle nostre vite, così come sicuramente anche lui percepisce le nostre preghiere e la nostra vicinanza”, ha affermato padre Echeandía. La vicinanza al malato, un valore che Prevost ha incarnato durante il suo ministero, è diventata un’eredità che i fedeli di Chiclayo portano con sé, anche oggi, nel momento in cui pregano per il Papa.

La comunità religiosa e civile di Chiclayo, attraverso la preghiera e l’azione concreta, si dimostra pronta a accogliere il Papa, come ha fatto in passato il vescovo Prevost. La sua figura, ricordata con affetto, è un simbolo di vicinanza e di servizio, che continua a ispirare i fedeli. La speranza è che la salute del Papa possa permettere il suo arrivo, per un incontro che unirà la comunità peruviana al cuore della Chiesa. La preghiera, come sempre, è il legame che unisce i fedeli al loro leader spirituale.