Papa a Lourdes: santuario della speranza e difesa della dignità della vita
Papa a Lourdes: difesa della dignità della vita e invito a essere testimoni della speranza.
Il Papa ha trascorso il terzo giorno del suo viaggio in Francia interamente a Lourdes, dove ha sottolineato il ruolo del santuario come luogo di speranza cristiana e ha ribadito la difesa della dignità della vita umana. Il tema centrale del suo intervento è stato la “massima vigilanza” sugli abusi e la tutela della vita, con un netto no alla “morte programmata”. Il Papa ha rivolto un appello diretto ai malati e agli operatori sanitari, esortandoli a essere testimoni attivi della tenerezza divina e a non temere le tempeste del mondo.
La dignità della vita e la lotta agli abusi
Il Papa ha sottolineato che la dignità della persona umana non si misura e non si discute, ribadendo che la vita è sacra per il semplice fatto di esistere. “Nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana”, ha dichiarato. L’invito ai presenti è stato rivolto a sviluppare strutture di cura palliativa e di ricerca, ma anche a accompagnare con tenerezza i malati, come avviene a Lourdes. Il Papa ha anche ricordato che la Chiesa deve avere il coraggio di vivere una conversione, per guarire dalle ferite profonde e dai dolorosi smarrimenti interni.
La speranza nel dolore e la conversione della Chiesa
Parlando durante l’omelia della messa presieduta alla Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, davanti a 150mila persone e 7mila malati, il Papa ha rivolto un messaggio diretto a chi soffre: “Qui, nessuna fragilità viene respinta. Le vostre stampelle, le vostre sedie a rotelle, le vostre lacrime nascoste non sono ostacoli: sono il luogo per eccellenza in cui siete pienamente rispetati, accolti e trasfigurati dall’amore infinito di Dio”. L’invito a essere testimoni attivi della speranza è stato rivolto a tutti, invitando a non temere le tempeste del mondo e a ripartire da Lourdes come missionari della speranza.
Il Papa ha anche ricordato che la Chiesa deve riconoscere i propri errori per crescere spiritualmente, citando sant’Agostino: “Ti dispiaccia sempre ciò che sei, se vuoi guadagnare ciò che non sei”. L’esperienza di Lourdes, con la sua forza di tenerezza e di speranza, è vista come un luogo in cui la dignità della persona umana è al centro. La processione “aux Flambeaux”, la prima volta per un Pontefice, ha chiuso la giornata con un simbolo di luce e di speranza.
Il Papa ha inoltre esortato i vescovi della Conferenza episcopale francese a mantenere la “massima vigilanza” sugli abusi, ricordando che la conversione coinvolge la Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno. “Non lasciatevi scoraggiare dagli errori, dalle incoerenze o persino dalle cadute”, ha ammonito, sottolineando l’importanza di porci umilmente sotto lo sguardo purificatore del Signore. La sua visita a Lourdes ha quindi rappresentato un momento di riflessione, di speranza e di impegno per la difesa della vita e della dignità umana.
