Il Piper di Viareggio, un simbolo della musica e della cultura italiana
Il Piper di Viareggio, un locale che ha visto esibirsi grandi nomi della musica italiana

Il Piper di Viareggio, noto come un locale cult del lungomare, ha rappresentato un punto di riferimento per la musica e la cultura italiana negli anni settanta. Aperto da Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia, due romani che avevano già avviato un locale simile a Roma, il Piper viareggino ha saputo unire tradizione e innovazione, diventando un’esperienza unica per chi amava la musica e la vita notturna. La sua storia è legata a nomi famosi e a eventi che hanno segnato l’epoca.
Un’inaugurazione ricca di stelle e tradizioni
La serata di inaugurazione del Piper fu un evento memorabile, con fuochi d’artificio e una sfilata di artisti e personaggi famosi. Tra i nomi più noti, si possono citare Patty Pravo, accompagnata dai Cyan Three, e Sandra Milo, che si sarebbe poi distinto come una delle “piperine”. La regia fu affidata a Piero Vivarelli, che mise in scena un corteo multicolore che attraversò la città, accompagnato da musiche carnevalesche e da una banda che sfilava ogni anno nei corsi mascherati. La sfilata fu un momento di grande spettacolo e partecipazione popolare.
Un’era di grandi nomi e successi
Il Piper viareggino ha visto esibirsi artisti di fama internazionale come Thane Russal, Screaming Lord Sutch, Penny Brown e i Delfini. Tra i nomi più significativi, si segnala anche Lucio Dalla, Rocky Roberts, Mal e Twiggy, che hanno contribuito a far crescere il locale come un punto di riferimento per la musica progressiva e l’underground. Nel 1971, Mia Martini vinse il Festival della musica d’avanguardia a Torre del Lago, accompagnata da un gruppo viareggino, “La macchina”, con il chitarrista Giorgio Dolce. Questi eventi hanno reso il locale un simbolo della musica italiana.
Il Piper, situato a due passi dal confine con Lido di Camaiore, ha visto passare tanti nomi e storie, ma il suo ricordo vive ancora oggi, come testimonianza di un’epoca in cui la musica e la cultura si mescolavano in modo unico. Con la separazione dei due soci proprietari, datata 1970, il Piper romano rimase a Bornigia. A Crocetta spettò la succursale viareggina che prese il nome di Piper 2000. Furono anni intensi e le star si sprecavano in appuntamenti che, come andava di moda all’epoca, la domenica erano anche pomeridiani oltre che serali.
Qualche nome: Rocky Roberts, Lucio Dalla, Mal, Twiggy. Nel 1971 Mia Martini vince il Festival della musica d’avanguardia e delle nuove proposte a Torre del Lago accompagnata da un gruppo viareggino “La macchina” con alla testa il chitarrista Giorgio Dolce. E’ una ribalta della musica progressive e Mimì sarà una star del Piper viareggino oltre che di quello romano. Memorabile a Viareggio sarà l’estate 1972, quando in due mesi si esibirono tra gli altri PFM, New Trolls, Rory Gallagher, Brian Auger, Van der Graf Generator e addirittura i Genesis che scalavano il successo.
- Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia, i proprietari del Piper di Viareggio
- Artisti come Patty Pravo, Sandra Milo e Mia Martini che hanno esibito il locale
- Eventi storici come l’inaugurazione e l’esperienza dei Genesis a Viareggio
Il giorno successivo, un day off, i Genesis rimasero in spiaggia a Viareggio e giocarono una partita contro alcuni ragazzi italiani. Ma la parabola ascendente del Piper 2000 non durò molto. Diventò un dancing, poi un night club col nome di Caprice, ora è in pieno degrado ma c’è un progetto per recuperarlo.
