Se domani non torno, il film su Giulia Cecchettin alla Festa del Cinema di Roma
Il film “Se domani non torno” ispirato alla storia di Giulia Cecchettin sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma.

Il film Se domani non torno, ispirato alla storia di Giulia Cecchettin, sarà presentato in anteprima il 23 ottobre 2026 alla Festa del Cinema di Roma e ad Alice nella città. L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 5 novembre 2026, con distribuzione da parte di Notorious Pictures. Il film, diretto da Paola Randi e scritto da Paola Randi e Lisa Nur Sultan, affronta la storia della famiglia Cecchettin attraverso la perdita di Giulia, uccisa nel novembre 2023. Non si tratta di una ricostruzione di cronaca, ma di un racconto che si concentra sul legame familiare e sull’impegno nato dopo una violenza che ha coinvolto il dibattito pubblico italiano.
Un’esperienza narrativa basata su ricordi e testimonianze
Il progetto cinematografico si basa sul libro Cara Giulia, scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso e pubblicato da Rizzoli. Non è una sceneggiatura già pronta, ma una testimonianza in cui il padre di Giulia raccoglie ricordi, affetti e pensieri sul percorso seguito dopo la morte della figlia. La scrittura del film non si limita a trascrivere il volume, ma si concentra su tempi, situazioni e personaggi che permettono di raccontare un’esperienza attraverso immagini e dialoghi. La produzione ha insistito sul desiderio di non cercare nuovo clamore intorno a un caso già discusso innumerevoli volte.
Un cast che porta sullo schermo persone reali
Il cast del film include Filippo Timi, che interpreta Gino Cecchettin, padre di Giulia, e Sabrina Martina, che veste i panni della giovane protagonista. Accanto a loro, Tecla Bossi e Tommaso Allione interpretano rispettivamente Elena e Davide Cecchettin. Il film ha coinvolto anche Linda Caridi e Elisabetta De Palo, insieme ad altri interpreti. I quattro attori al centro della famiglia hanno un compito diverso rispetto a quello di un consueto dramma di finzione: portare sullo schermo persone esistite e ancora presenti nella memoria collettiva. Il film deve confrontarsi con immagini, testimonianze e voci che il pubblico già conosce, senza ridursi a una loro imitazione.
La regia è affidata a Paola Randi, autrice che ha alternato negli anni progetti di tono e linguaggio differenti. La produzione ha coinvolto Notorious Pictures e, in collaborazione, Mediaset e Sky Cinema. Il film è stato realizzato in sei settimane di riprese nel Veneto, fra febbraio e aprile 2026. La fotografia è di Guido Michelotti e il montaggio di Andrea Maguolo. Le musiche sono firmate da Michele Braga. La durata indicata dalla scheda di settore è di 106 minuti. Il lavoro sulle location interessa la regione nella quale si è svolta la vicenda reale: una scelta che rende particolarmente importante il rapporto fra ambienti, riconoscibilità dei luoghi e ricostruzione narrativa.
La Fondazione Giulia Cecchettin è un elemento importante del progetto, contribuendo a una narrativa che si colloca al di fuori della cronaca e si concentra sulle relazioni familiari e sull’impegno contro la violenza di genere. Il titolo del film, Se domani non torno, riprende una poesia della scrittrice e attivista peruviana Cristina Torres Cáceres, diventata un riferimento nelle mobilitazioni contro la violenza sulle donne. La scelta di riprendere questo titolo significa collocare la storia di Giulia all’interno di un tema che riguarda la società nel suo complesso, e non confinare la vicenda alla cronaca di un singolo caso.
La forza pubblica di questa scelta dipenderà dal film stesso, dalla capacità di dare spazio alle relazioni familiari e di far emergere le domande che la storia pone. La narrazione dell’assenza, promessa dalla produzione, può diventare un modo per riportare al centro le persone, ma è giusto attendere la visione prima di attribuirle risultati artistici già conseguiti.
