Shin Bet avverte governo israeliano: Hamas prepara attacco a ridosso delle elezioni
Shin Bet avverte governo israeliano: Hamas prepara attacco a ridosso delle elezioni
Domenica sera, durante il gabinetto politico-di sicurezza, il capo dello Shin Bet, David Zini, ha reso noto ai ministri un allerta d’intelligence specifica e preoccupante. L’informazione, ottenuta dal servizio segreto interno, indica che Hamas sta intensificando gli sforzi per organizzare un attacco complesso o un’operazione mirata di rapimento a ridosso delle elezioni del 27 ottobre. L’obiettivo, secondo le fonti, è generare un forte impatto mediatico e influenzare l’agenda politica e di sicurezza israeliana.
Minacce da più fronti
La situazione in Cisgiordania si è fatta sempre più incandescente a causa degli attacchi quotidiani dei coloni israeliani estremisti contro i residenti palestinesi. La preoccupazione maggiore del sistema di sicurezza israeliano riguarda proprio questa regione, dove negli ultimi mesi l’operazione antiterrorismo dell’Idf ha portato all’istituzione di una postazione permanente a Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. Lì, sono state evacuate 33mila persone nel 2025 e sono stati arrestati numerosi affiliati di Hamas, trovando massicce quantità di armi.
Nonostante le operazioni militari, la minaccia non arriva solo dalla Striscia di Gaza, dove Hamas starebbe pianificando di rapire un soldato israeliano per il terzo anniversario del 7 ottobre. Tuttavia, diversi uomini armati sono stati ripresi in video mentre si muovevano da sotto e tra le macerie, cercando di avvicinarsi alla Linea di Sicurezza controllata dall’Idf. Questi episodi hanno alimentato i timori, soprattutto ripensando al 7 ottobre, quando un aereo è quasi precipitato su Tel Aviv. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che “abbiamo segnali che, in vista del voto, i nostri nemici cercheranno di attaccarci”. L’attenzione del governo è alta, e l’apparato di sicurezza si sta preparando a impedire qualsiasi tentativo di attacco terroristico. L’Idf ha rafforzato la propria presenza su tutti i fronti, ma i timori restano forti, soprattutto a causa delle minacce di Hamas e della situazione di tensione in Cisgiordania.
Un conflitto interno tra ministeri
La tensione ha trovato espressione anche durante il gabinetto politico-di sicurezza, dove è scoppiato un alterco tra il capo dello Shin Bet e la ministra di estrema destra Orit Struk. Struk ha attaccato Zini, affermando che “presenta la situazione come se gli arabi fossero tutto rose e fiori e solo i coloni fossero il problema”. Zini ha replicato sostenendo che “i palestinesi non bruciano le case degli ebrei” e che “abbiamo bisogno di condanne e denunce da parte di tutta la leadership”. L’alterco ha messo sul tavolo il rischio che la situazione esplosiva prodotta dai coloni anarchici possa diventare la miccia per un conflitto in Cisgiordania.
La preoccupazione del sistema di sicurezza israeliano è alta, e l’apparato di sicurezza si sta preparando a impedire qualsiasi tentativo di attacco terroristico. L’Idf ha rafforzato la propria presenza su tutti i fronti, ma i timori restano forti, soprattutto a causa delle minacce di Hamas e della situazione di tensione in Cisgiordania.
La situazione in Cisgiordania è diventata un punto critico per la sicurezza israeliana.
Le operazioni militari hanno portato a un aumento della presenza israeliana in aree strategiche.
