Smile, la missione che osserva il campo magnetico terrestre
La missione Smile inizia le attività scientifiche, osserva le aurore e studia l’interazione del vento solare con la magnetosfera.
Smile inizia le attività scientifiche per studiare il vento solare
La missione Smile, lanciata il 19 maggio 2026 e raggiunta l’orbita operativa il 20 giugno, ha avviato ufficialmente le sue attività scientifiche il 23 settembre. Questa collaborazione tra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e la Chinese Academy of Sciences permette di analizzare l’interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre, un tema cruciale per comprendere le tempeste geomagnetiche e i rischi per gli astronauti e i satelliti. Il satellite, progettato per osservare il campo magnetico terrestre nei raggi X, è il primo telescopio spaziale in grado di effettuare questa misura.
Le prime immagini della magnetopausa e le aurore
Le prime immagini della missione Smile, catturate il 24 luglio 2026, mostrano l’attività nell’anello di aurora causata da una perturbazione del campo magnetico terrestre. Le increspature nell’anello di luce ultravioletta indicano l’effetto del vento solare, un flusso di particelle che interagisce con il nostro pianeta. Queste immagini, ottenute con la camera Uvi, rappresentano un importante passo avanti nella comprensione delle tempeste solari. La telecamera Uvi è in grado di osservare le aurore per quarantacinque ore consecutive, un record senza precedenti.
Le immagini catturate da Smile offrono un’anteprima di come il vento solare influisce sul campo magnetico terrestre.
Il video rilasciato dall’Esa mostra le fasi di sviluppo della missione, dall’assemblaggio al lancio. Il satellite è stato costruito e gestito in collaborazione tra l’Esa e la Chinese Academy of Sciences, segnando un importante passo nella cooperazione internazionale nello spazio. La missione ha superato con successo i test e ha iniziato a raccogliere dati utili per comprendere meglio le tempeste geomagnetiche e la meteorologia spaziale.
La camera a raggi X (Sxi) ha già catturato immagini di test, tra cui i resti di un’esplosione stellare. Sebbene Sxi funzioni correttamente, al momento rileva un eccesso di luce diffusa quando è puntata verso la Terra. Gli esperti stanno studiando correzioni e aggiornamenti software per migliorare la qualità delle immagini. A metà ottobre, quando il satellite si orienterà lontano dalla Terra, la luce diffusa dovrebbe diminuire, permettendo la cattura della prima immagine nitida della magnetopausa.
La missione Smile rappresenta un passo significativo verso la comprensione del vento solare e della sua interazione con la Terra.
La missione Smile è un progetto di collaborazione tra l’Esa e la Chinese Academy of Sciences, che ha visto la realizzazione di un film documentario intitolato *Let’s Smile*, che descrive lo sviluppo della missione tra giugno 2024 e maggio 2026. Questo progetto segna la prima volta in cui l’Esa e la Chinese Academy of Sciences hanno selezionato, costruito e gestito insieme una missione. La professoressa Carole Mundell, direttrice del Dipartimento della Scienza dell’Esa, ha espresso soddisfazione per il successo iniziale della missione, sottolineando l’importanza della collaborazione internazionale per ottenere dati scientifici di alto valore.
