Smog, la Regione Veneto sospende il divieto per 325mila auto diesel Euro 5
La Regione Veneto sospende il divieto per 325mila auto diesel Euro 5, valutando alternative per ridurre l’inquinamento.

La Regione Veneto ha deciso di sospendere il divieto di circolazione per le auto diesel Euro 5, un provvedimento che avrebbe interessato circa 325mila veicoli. La decisione, annunciata dal governatore Alberto Stefani, nasce da un’analisi su come raggiungere l’equilibrio richiesto dall’Unione Europea senza imporre costi eccessivi alle famiglie e alle aziende. L’obiettivo è trovare alternative per ridurre l’inquinamento, evitando di colpire i cittadini con misure troppo severe.
Alternative per ridurre l’inquinamento
La Regione ha valutato diverse misure compensative per sostituire il blocco dei diesel Euro 5. Tra queste, il lavaggio delle strade in città con più di 100mila abitanti, come Venezia, Padova, Verona e Vicenza, quando c’è l’allerta arancione o rossa per le polveri sottili. Questa misura potrebbe essere attivata per circa 20 giorni all’anno, in base alle previsioni climatiche. Inoltre, è previsto l’obbligo di lavaggio delle strade invernale, con l’ausilio della Regione per sostenere i Comuni.
Smart working e incentivi per la mobilità sostenibile
Un’altra misura ipotizzata è l’implementazione del smart working per i dipendenti degli enti pubblici, salvo quelli che svolgono funzioni essenziali. Questa misura potrebbe ridurre il traffico e l’inquinamento urbano, soprattutto in periodi di alta concentrazione di polveri sottili. Inoltre, la Regione sta studiando l’estensione del bando per il rinnovo dei veicoli aziendali e l’implementazione del “bike to work”, che incentiva l’uso della bicicletta per il trasporto quotidiano. La Regione ha anche previsto l’implementazione del “move-in”, un sistema di monitoraggio dei veicoli inquinanti, incluso per gli Euro 5 diesel. Inoltre, sono in discussione nuove piste ciclabili, l’elettrificazione della tratta ferroviaria Adria-Mestre e la sostituzione di autobus e treni con mezzi a basso impatto. Queste misure, insieme al blocco parziale dei diesel Euro 5, potrebbero contribuire a ridurre l’inquinamento in modo più equilibrato.
Secondo le stime di Palazzo Balbi, le misure alternative potrebbero portare a una riduzione degli inquinanti superiore a quella ottenuta con il blocco dei diesel Euro 5. La Regione sta valutando se queste soluzioni siano sufficienti per rispettare le normative europee. Inoltre, è in discussione un bando per la trasformazione dei veicoli Euro 5 in “dual fuel”, con un finanziamento stimato in 3 milioni di euro. La decisione finale è in corso, ma il focus è su una transizione ecologica che non colpisca le famiglie e le aziende. La decisione di sospendere il divieto per le auto diesel Euro 5 non significa abbandonare la lotta all’inquinamento, ma piuttosto trovare un equilibrio tra protezione ambientale e accessibilità dei mezzi di trasporto. La Regione ha chiarito che non tutti possono permettersi di acquistare una nuova auto, e quindi è necessario trovare alternative che siano efficaci e giuste per tutti i cittadini.
La Regione ha valutato tre misure principali per sostituire il blocco dei diesel Euro 5.
Le stime indicano che le misure alternative potrebbero ridurre l’inquinamento in modo più efficace del blocco.
