Sostenibilità e innovazione al centro del Salone Nautico: il Mediterraneo e l’AI come chiave per il futuro
Il Salone Nautico Internazionale si concentra su sostenibilità e innovazione, con focus su AI, turismo sostenibile e economia circolare nel Mediterraneo.
Genova, 2 ottobre – La sostenibilità e l’innovazione hanno guidato la seconda giornata del 66° Salone Nautico Internazionale, con un focus su tecnologie come l’AI, il turismo sostenibile e l’economia circolare. Due appuntamenti principali, il 5° World Yachting Sustainability Forum e la European Sustainable Boating Roundtable, hanno messo in luce il ruolo chiave del Mediterraneo come laboratorio per lo sviluppo sostenibile del settore nautico. L’obiettivo è passare dall’ambizione all’implementazione, dai progetti all’impatto coordinato e dagli investimenti pilota a soluzioni scalabili a livello regionale.
Il futuro del turismo nautico e l’AI
Il 5° World Yachting Sustainability Forum, organizzato da IBI – International Boat Industry in collaborazione con Confindustria Nautica, ha esplorato il ruolo dell’AI nella transizione sostenibile del settore. Moderato da Ed Slack, direttore della rivista IBI, l’evento ha visto l’intervento di Paola Pisano, ex ministro per l’Innovazione Tecnologica e professore di Economia e Gestione dell’Innovazione, che ha presentato i risultati di uno studio realizzato in collaborazione con istituzioni internazionali. Secondo Pisano, l’AI dovrebbe essere vista come un “nuovo farmaco per l’organizzazione”, in grado di amplificare capacità di analisi, decisione e innovazione. Investire nella tecnologia è fondamentale, ma è altrettanto cruciale investire nelle competenze umane per usare al meglio questa tecnologia.
Il dibattito è proseguito con interventi di esperti come Clément Himily di Beneteau Group, Giovanni Palama di SailADV e Rubén Carmona di MB92 Group, che hanno approfondito il rapporto tra sostenibilità, digitalizzazione e AI. Himily ha illustrato i programmi NEO e ReFit di Beneteau, avviati con l’obiettivo di prolungare il ciclo di vita dei prodotti e promuovere la circolarità. “Promuove la circolarità e permette di acquisire nuovi clienti, estendendo la relazione con l’utente oltre la vendita iniziale”, ha sottolineato. Palama ha invece presentato l’esperienza di SailADV, che raccoglie e analizza circa 200 milioni di punti dati al giorno provenienti da oltre 100 yacht. “È importante la qualità dei dati, poiché l’efficacia dell’AI generativa dipende da essa”, ha dichiarato.
Il Mediterraneo come laboratorio per l’economia sostenibile
La European Sustainable Boating Roundtable, organizzata da EBI – European Boating Industry in collaborazione con Confindustria Nautica, ha spostato il focus sulla sostenibilità del turismo nautico e sulle opportunità di sviluppo per il Mediterraneo. Il Mediterraneo è una delle principali destinazioni turistiche mondiali, con circa il 30% del turismo internazionale, e un laboratorio fondamentale per l’economia sostenibile. “Il turismo è un settore cruciale per i paesi mediterranei, contribuendo fino al 20% del PIL in alcune nazioni”, ha sottolineato Nisreen Tamimi, Deputy Secretary General for Sustainable Development della Union for the Mediterranean. L’obiettivo è passare dall’ambizione all’implementazione, dai progetti all’impatto coordinato e dagli investimenti pilota a soluzioni scalabili a livello regionale.
Il dibattito ha visto l’intervento di esperti come Joe Lynch, CEO di ICOMIA, Fabio Planamente, Vice Presidente di Confindustria Nautica, e Ruben Eiras, di Forum Oceano, che hanno affrontato le principali sfide e opportunità per il turismo nautico nel Mediterraneo. Lynch ha evidenziato il ruolo del Mediterraneo come modello per lo sviluppo del turismo nautico in altre regioni del mondo, mentre Planamente ha indicato nel Nord Africa una possibile area di sviluppo, citando Paesi come Egitto, Tunisia e Marocco. “Per noi come costruttori di barche, probabilmente si crea anche la possibilità di vendere di più, ma c’è bisogno del supporto dell’UE e di tutti gli altri governi che possono sostenere questi progetti”, ha sottolineato.
Il confronto ha emerso la necessità di un approccio olistico alla sostenibilità, basato anche sul Life Cycle Assessment (LCA), in grado di valutare l’intero ciclo di vita di un’imbarcazione o di un componente, dalla costruzione allo smaltimento. L’obiettivo è creare un ecosistema in cui imprese, territori e comunità possano crescere insieme, attraverso la digitalizzazione e l’innovazione, con iniziative per il monitoraggio della salute degli ecosistemi marini e l’utilizzo di reef artificiali nelle marine.
