Stefano Maggioni, imprenditore della ristorazione del Meratese, si spegne a 55 anni dopo una battaglia contro il tumore cerebrale
Stefano Maggioni, imprenditore della ristorazione del Meratese, si spegne a 55 anni dopo una battaglia contro il tumore cerebrale
Merate piange la scomparsa di Stefano Maggioni, imprenditore della ristorazione e figura conosciuta nel territorio. A 55 anni, si è spento dopo una lunga battaglia contro un tumore cerebrale, ricoverato negli ultimi giorni all’hospice Il Nespolo di Airuno. L’annuncio è stato dato da una fonte locale, con un messaggio che ha toccato le persone care, i suoi figli Beatrice e Matteo, e la moglie Annalisa Albani, contitolare di una panetteria e pasticceria a Merate.
Un percorso imprenditoriale ricco di esperienze
Stefano Maggioni ha vissuto un percorso imprenditoriale che ha visto la gestione di diversi locali tra Imbersago, Cassina e Vimercate. Tra le attività che ha portato avanti, si segnala il bar Centrale di Imbersago, la birreria di Cassina Fra Martino e un’attività di ristorazione a Vimercate. Tra i progetti più significativi, anche Quo Casa, un’iniziativa legata alla cucina a domicilio, che ha rappresentato un’esperienza diversa e innovativa nel settore. Una caratteristica che aveva continuato a contraddistinguerlo anche quando la sua vita era stata segnata dalla malattia. La sua propensione a cercare nuove opportunità e a provare a realizzarle è rimasta intatta anche in un momento così difficile.
La malattia e la sua testimonianza
La malattia ha segnato la vita di Stefano Maggioni, ma non ha mai fermato la sua voglia di fare e di condividere. Dopo un periodo di speranza, la malattia è tornata a colpirlo nel novembre 2025, e ha scelto di condividere la sua esperienza attraverso i social. In un messaggio pubblicato, ha espresso la sua determinazione a continuare a lottare, ricordando quanto avesse ancora da vivere e da condividere con le persone care.
“Mi ero illuso di averti sconfitto. Per due anni sei rimasto nell’ombra, lasciandomi respirare, vivere, sperare. E invece eccoti di nuovo, silenzioso ma presente, con quel tuo ghigno bastardo che non dimentico. Mi costringi a rimettere i guantoni e a tornare sul ring della vita. Ma sappi una cosa: non mi troverai impreparato. La mia pelle la venderò cara, perché ho ancora troppo da dire, troppo da dare. Ho conti da chiudere, sogni da portare avanti, persone da abbracciare. E soprattutto, ho un esempio da lasciare ai miei figli e a chi, come me, ogni giorno sceglie di non arrendersi. La battaglia ricomincia. Ma questa volta, non sei solo tu a tornare. Torno anch’io — più consapevole, più forte, e con accanto tutti coloro che credono nel coraggio e nella speranza.”
Ha anche dato vita all’associazione “La Nostra Strada”, con l’obiettivo di creare uno spazio di sostegno per chi affronta la malattia e per chi si prende cura di lui. L’idea nasceva proprio dalla sua esperienza personale, e ha rappresentato un modo per condividere e aiutare altri in situazioni simili. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di devolvere eventuali offerte all’associazione CancerSucks APS, a sostegno della quale è possibile effettuare una donazione tramite bonifico bancario all’IBAN IT41L0306911166100000014836. I funerali di Stefano Maggioni saranno celebrati lunedì 19 ottobre, alle 15, nella chiesa parrocchiale Madonna della Pace di Novate, a Merate. Prima della messa sarà recitato il Santo Rosario, e al termine delle esequie seguirà la cremazione. La salma riposa alla Casa Funeraria Mattavelli di Osnago, in via Pitagora 6, visitabile con orario continuato dalle 9 alle 18.
La scomparsa di Stefano Maggioni rappresenta una perdita per il territorio, non solo per il suo impegno nel settore della ristorazione, ma anche per la sua capacità di condividere esperienze e di mettere a disposizione la propria storia per aiutare altri. La sua testimonianza rimane un esempio di coraggio e determinazione, che continuerà a ispirare chiunque si trovi a fronteggiare sfide simili.
