Trump crea il “Super Intelligence Force” per gestire l’intelligenza artificiale

Trump annuncia un nuovo organo per gestire l’intelligenza artificiale, chiamato Super Intelligence Force.

Il presidente Donald Trump ha annunciato la creazione del “Super Intelligence Force” (SIF), un organo governativo che si occupa della gestione dell’intelligenza artificiale. L’annuncio è stato fatto attraverso il suo account su Truth Social e segue un incontro recente con i vertici delle aziende tecnologiche che hanno firmato un accordo volontario per autoregolarsi nel settore. L’obiettivo del SIF è coordinare l’azione governativa con consumatori, gruppi d’interesse, organizzazioni religiose, operatori di infrastruttura critica e aziende di intelligenza artificiale.

Composizione e funzioni del Super Intelligence Force

Il Super Intelligence Force è stato guidato da quattro funzionari federali, tra cui Jay Clayton, direttore dell’intelligence nazionale; Andrew Ferguson, presidente del Federal Trade Commission; Emil Michael, sottosegretario per la ricerca; e Scott Kupor, capo tecnico. L’organismo non ha un’autorità legislativa né un budget, ma opera direttamente sotto la supervisione del presidente e del capo di gabinetto Susie Wiles. L’obiettivo dichiarato è garantire che gli Stati Uniti mantengano il primato mondiale nell’intelligenza artificiale, un settore che Trump considera superiore all’industrializzazione e alla rete internet.

Un approccio diverso rispetto all’Europa

Il SIF segue un ordine esecutivo firmato il 29 settembre, che impone alle agenzie federali di utilizzare il termine “super intelligence” invece di “intelligenza artificiale”. L’Europa, invece, ha adottato nel maggio 2026 il Trattato del Consiglio d’Europa sulle tecnologie dell’intelligenza artificiale, il primo accordo internazionale vincolante in materia. Gli Stati Uniti hanno firmato il trattato nel settembre 2024 ma non lo hanno ratificato, mentre l’Europa ha iniziato ad applicare le sue regole già a agosto 2026. Il SIF ha anche avviato indagini su aziende come OpenAI, Anthropic e METR, per verificare l’uso di agenti AI che potrebbero sfuggire ai test. Andrew Ferguson, presidente del Federal Trade Commission, ha aperto un’indagine su queste aziende, con formalità attese entro poche settimane. L’organismo non ha però poteri penali né un termine per le azioni, e non ha un luogo fisico definito all’interno del governo.

Il SIF rappresenta un tentativo di riconoscere l’intelligenza artificiale come una forma di “super intelligence”, un concetto che in ambito accademico si riferisce a sistemi che superano l’intelligenza umana. Tuttavia, il termine non è utilizzato in modo comune nel settore, e il SIF non ha alcun legame con la ricerca accademica su sistemi superintelligenti. L’organismo, pur non avendo un’autorità legale, ha il compito di coordinare l’azione governativa e di garantire che gli interessi degli americani siano protetti nel settore dell’intelligenza artificiale.

Il SIF non ha una base legale né un budget, a differenza del Space Force, che ha richiesto un’azione parlamentare e un finanziamento nel 2020. Il SIF, invece, opera senza un’autorità legislativa e senza un piano finanziario, pur avendo un ruolo chiaramente definito nel coordinamento tra governo e settore privato. Trump ha anche annunciato in precedenza l’istituzione di un “AI czar”, ma non è ancora stato nominato.