Trump critica l’archiviazione dell’indagine sul danno al Reflecting Pool

Trump attacca l’indagine archiviata sul danno al pool, sostenendo che sia opera di vandali.

Trump critica l'archiviazione dell'indagine sul danno al Reflecting Pool, sostenendo che sia opera di vandali
Trump critica l’archiviazione dell’indagine sul danno al Reflecting Pool, sostenendo che sia opera di vandali

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha criticato duramente l’indagine penale sul danno al Lincoln Memorial Reflecting Pool, che è stata archiviata dall’avvocatura del distretto di Washington, Jeanine Pirro. Trump ha sostenuto che il danno al pool, un simbolo storico del National Mall, fosse causato da vandali, non da un’installazione difettosa. La decisione di Pirro, una figura designata da Trump, ha suscitato reazioni forti da parte del presidente, che ha continuato a sostenere la sua versione dei fatti.

Indagine archiviata per mancanza di prove

La decisione di Pirro di richiedere al tribunale la sospensione delle accuse contro David Hearn, un ex olimpionico accusato di danneggiare il pool, si basa su nuove informazioni emerse durante un’ispezione visiva. Secondo i documenti presentati, il danno al pool non sembra essere stato causato da vandali, ma da un’installazione impropria da parte di un contraente. Inoltre, il pool ha subito danni anche nel centro, un’area in cui i procuratori ritengono improbabile che un vandalo avrebbe tentato di rimuovere la guaina. La decisione ha colpito il dipartimento della giustizia, che aveva precedentemente sostenuto le affermazioni di Trump.

Trump continua a sostenere la sua versione

Nonostante le nuove prove, Trump ha continuato a sostenere che il danno al pool fosse opera di vandali. Ha condiviso un video di quasi quattro minuti, apparentemente preso da una telecamera di sicurezza, in cui si vedono persone con le mani nel pool. Il presidente ha affermato che il video mostra “materiale che viene tagliato con un coltello o un taglierino, per tutti a vedere”. Tuttavia, non è chiaro se il video dimostri effettivamente danni causati da vandali, poiché i lavoratori presenti non sembrano notare le persone che toccano l’acqua.

Trump ha anche riconosciuto, in un post su social media, che potesse esserci “alcune difficoltà dei contraenti” nell’installazione della nuova guaina del pool. Tuttavia, ha insistito che “la maggior parte del danno fosse causato da vandali”. La sua posizione ha suscitato polemiche, soprattutto dopo che il dipartimento della giustizia ha riconosciuto che le accuse contro Hearn non erano sufficientemente supportate da prove concrete.

La questione del Reflecting Pool rappresenta solo una delle molte iniziative che Trump ha lanciato nel capoluogo federale. Tra queste, c’è anche il progetto di costruire un’architettura simile a un arco trionfale tra il Lincoln Memorial e il cimitero nazionale di Arlington. Il presidente ha anche annunciato piani per migliorare l’aspetto del pool, ma i problemi tecnici hanno reso necessario un intervento immediato per riparare i danni. La situazione rimane in sospeso, con il presidente che continua a sostenere la sua versione, nonostante le prove emergenti suggerisciano un’altra causa. La decisione di Pirro ha suscitato reazioni forti da parte di Trump. Le nuove prove suggeriscono che il danno sia stato causato da un’installazione impropria.