Vallecas ancora in sospeso: il Rayo non tornerà a giocare a casa sua prima che l’impianto garantisca la sicurezza
Il Rayo Vallecano non tornerà a giocare a Vallecas prima che l’impianto garantisca la sicurezza, secondo il consigliere regionale.

Il Rayo Vallecano non tornerà a giocare a Vallecas prima che l’impianto garantisca la sicurezza, ha detto Mariano de Paco, consigliere regionale per lo sport della Comunità di Madrid. L’uomo ha spiegato che il procedimento aperto non sarà breve e che il club ha ripreso la collaborazione con la regione, ma il primo incontro di Liga non potrà essere disputato a casa sua. La situazione rimane in sospeso, con l’incertezza sul futuro immediato del campo.
Collaborazione ripresa ma tempi lunghi
De Paco ha confermato che la collaborazione tra la Comunità e il club è ripresa, ma ha sottolineato che il processo non sarà immediato. La vía administrativa ha tempi fissi che rendono impossibile una soluzione a breve. L’uomo ha anche ricordato che la regione ha investito circa sei milioni di euro per migliorare l’impianto, con l’obiettivo di completare una ristrutturazione entro il 2028, in modo da avere un’infrastruttura adeguata alla dimensione e alla importanza del club.
La sicurezza al primo posto
Il consigliere ha sottolineato che la sicurezza delle persone è la priorità assoluta. L’impianto è stato chiuso dopo un’auditoria che ha definito la situazione “assolutamente catastrofica”, con gravi mancanze. La regione ha iniziato il procedimento per l’estinzione della concessione e la sospensione cautelare dell’uso del campo, dopo aver chiesto documentazione al club senza ricevere risposta. De Paco ha espresso ottimismo dopo la riunione con i dirigenti e i giocatori, ma ha chiarito che nessuna decisione potrà essere anticipata finché non saranno risolti i problemi.
Il club, però, ha espresso la volontà di giocare a casa sua, pur riconoscendo che la decisione finale spetta a lui. De Paco ha però sottolineato che, date le circostanze, il Rayo avrebbe dovuto priorizzare giocare in una città vicina, come Madrid, anziché spostarsi in un’altra regione. L’uomo ha anche ricordato che la regione mantiene un contatto costante con LaLiga e con altre istituzioni per migliorare l’impianto e garantire la sicurezza.
- Il Rayo ha ripreso la collaborazione con la Comunità di Madrid
- La regione ha investito sei milioni di euro per migliorare l’impianto
- La sicurezza è la priorità assoluta per la riapertura
La situazione si sviluppa attraverso tre vie parallele: la ripresa della collaborazione, la revisione tecnica dei mancati adempimenti e il procedimento amministrativo in corso. De Paco ha espresso fiducia nella relazione tra le parti, ma ha anche ricordato che il processo non sarà rapido. Il primo incontro di Liga non potrà essere giocato a Vallecas, ma il club è disposto a fare gli sforzi necessari per tornare a casa sua, una volta che l’impianto sarà in condizioni di sicurezza. La priorità è la sicurezza, ma il club vuole giocare a casa sua. De Paco ha confermato che la regione non ha intenzione di interrompere la collaborazione con il club, ma ha anche ricordato che la decisione finale spetta al club. La situazione rimane in sospeso, con l’impianto in attesa di risposte e il club che cerca di trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di tutti.
