Venere in teatro, Festival di danza 2026: Ritratti al presente
Sesta edizione del Festival di danza a Venezia, con performance che esplorano passato, presente e futuro.

Un festival che esplora il presente
Dalla 3 alla 13 settembre 2026, a Forte Marghera a Venezia Mestre, si svolgerà la sesta edizione del Festival di danza “Venere in teatro – Ritratti al presente”, organizzato da Live Arts Cultures in collaborazione con Perypezye Urbane. L’evento, sostenuto da enti locali e internazionali, propone un programma di performance che esplorano il presente attraverso storie, miti e visioni del futuro. Il festival si svolgerà all’interno del parco urbano di Forte Marghera, con un’attenzione particolare al rapporto tra spazio, corpo e pubblico. Tra le iniziative, si segnala la partecipazione di 19 compagnie e artisti ospiti, con un’attenzione alle collaborazioni internazionali e alla diversità delle forme espressive.
Performance che mescolano passato e futuro
Le performance presentate durante la sesta edizione del festival si concentrano su temi come ucronie e utopie, mescolando miti con l’intelligenza artificiale. Questo filo conduttore si manifesta in diversi lavori, tra cui il progetto “L’Avvenire” di Silvia Rampelli, che esplora la presenza di un’autrice rigorosa attraverso quattro performer di grande forza. Altre opere, come “SHOUT TWICE” di Mélissa Guex e Katerina Andreou, presentano un’energia intensa e liberatoria, mentre “ERWARTUNG” di Cristina Kristal Rizzo e Giulia Cannas si concentra su una nostalgia al femminile. Il 5 settembre, gruppocorp3 presenterà la performance “INTRA”, che attraversa e scavano lo spazio tra pubblico e corpo. La sesta edizione del festival si distingue per un approccio innovativo e un forte legame con il presente.
Un programma ricco di novità e collaborazioni
Il festival propone 19 compagnie e artisti ospiti, con un’attenzione particolare alle collaborazioni internazionali. Tra i nomi più noti, si segnala l’artista svizzera Mélissa Guex, che torna al festival dopo la sua prima esibizione nel 2023. Altre performance, come “Déjeuner sur l’herbe” di Marta Vergani e Marco Bertani, si concentrano su dinamiche tra pubblico e corpo, spesso con interventi negli spazi esterni. La serata del 13 settembre chiuderà con la performance “ETTORE” di Carmine Dipace, accompagnata da musica dal vivo. Inoltre, sarà presentato il lavoro “Sciooolto” degli artisti Vittorio Tommasi e Alvyse, che esplora il rapporto tra arte e tecnologia. Il festival si sviluppa in un’atmosfera che unisce arte, cultura e comunità.
Un evento che coinvolge il pubblico
Il festival non si limita alle performance, ma include anche seminari e incontri con il pubblico, grazie alla collaborazione con ACTA e il progetto veronese ESISTO. Le pratiche sono affidate a Meghna Bhardwaj e Alessandro Marzotto Levy, selezionati tramite call grazie alla collaborazione con Sharing Training Verona. L’evento è parte del palinsesto “Città in Festa”, promosso dal Comune di Venezia, e si svolgerà in un’atmosfera che unisce arte, cultura e comunità. Tra le iniziative, si segnala la partecipazione di artisti come Ambra Senatore, che porta un solo diretto e dirompente dove danza e voce raccontano echi di vita collettiva.
La sesta edizione del festival si distingue per un approccio innovativo e un forte legame con il presente, con un programma che esplora il presente attraverso storie, miti e visioni del futuro.
