Yara Gambirasio e Sharon Verzeni, l’avvocato di Bossetti chiede di confrontare il Dna di Sangare

L’avvocato di Massimo Bossetti chiede di confrontare il Dna di Moussa Sangare con quello di Yara Gambirasio e Sharon Verzeni.

Yara Gambirasio e Sharon Verzeni, l'avvocato di Bossetti chiede di confrontare il Dna di Sangare
Yara Gambirasio e Sharon Verzeni, l’avvocato di Bossetti chiede di confrontare il Dna di…

L’avvocato Claudio Salvagni, difensore di Massimo Bossetti, ha avanzato un’ipotesi inedita: confrontare il Dna di Moussa Sangare con quello di Yara Gambirasio e Sharon Verzeni. L’idea, presentata in un articolo su “Giallo”, si basa su una serie di elementi genetici e geografici che potrebbero indicare un collegamento tra i due casi. L’ipotesi, tuttavia, non è priva di contestazioni e si svolge in un contesto di dibattito tra difesa e autorità giudiziarie.

Il Dna e la sua importanza

Salvagni ha sottolineato come il Dna nucleare di Bossetti, trovato sul corpo di Yara Gambirasio, non sia sufficiente a confermare la sua colpevolezza. Secondo il legale, il Dna mitocondriale, che è altrettanto importante, non è stato analizzato in modo completo. «Il Dna mitocondriale c’è, ma non si vede», ha detto Salvagni, riferendosi a una sentenza della Cassazione. La certezza con cui si afferma che sul corpo di Yara c’era il nucleare di Bossetti è ascientifica.

La difesa di Bossetti punta ad analizzare i reperti che sono ancora esistenti, ovvero gli indumenti di Yara Gambirasio, dai quali è stato estratto il Dna di “ignoto 1”. L’avvocato chiede di confrontare il Dna trovato sul corpo di Yara con quello di Moussa Sangare, l’assassino di Sharon Verzeni, uccisa questa estate. L’ipotesi è che Sangare potrebbe aver ucciso anche Yara, anche se l’età di Sangare al momento dell’omicidio di Yara era di 18 anni.

La distruzione dei campioni e le accuse

I campioni di Dna, che erano stati scongelati e analizzati, sono andati distrutti dopo essere stati consegnati all’ufficio corpi di reato. La pm Letizia Ruggeri aveva richiesto questa mossa, ma la difesa di Bossetti ha contestato la procedura, accusando frode processuale e depistaggio. La difesa aveva ottenuto l’autorizzazione del giudice a analizzare i campioni, ma cinque giorni dopo, i reperti sono stati consegnati a un’altra autorità, rendendoli inutili per ulteriori indagini.

Salvagni ha sottolineato come la distruzione dei campioni abbia reso impossibile un confronto completo del Dna. La mancanza di un confronto completo potrebbe portare a conclusioni errate. L’idea di un serial killer, che potrebbe aver commesso diversi omicidi in tredici anni, si basa su una serie di elementi che, secondo Salvagni, non sono stati sufficientemente verificati.

La difesa chiede di confrontare il Dna trovato sul corpo di Yara con quello di Moussa Sangare, l’assassino di Sharon Verzeni. L’ipotesi è che Sangare potrebbe aver ucciso anche Yara, anche se l’età di Sangare al momento dell’omicidio di Yara era di 18 anni. L’idea di un serial killer, che potrebbe aver commesso diversi omicidi in tredici anni, è stata accolta con scetticismo da alcuni esperti, che hanno definito l’ipotesi “fantasiosa”.