Famiglia di cinque vive in strada sotto un albero a Jesi, malata e con tre figli minorenni
Famiglia di cinque vive in strada sotto un albero a Jesi, malata e con tre figli minorenni

Una famiglia di cinque persone vive in strada sotto un albero a Jesi, in provincia di Ancona, con temperature che superano i 40 gradi. La donna, Samia Rezgui, 51 anni, originaria della Tunisia, ha riferito di soffrire di malore e di non riuscire a lavarsi da diversi giorni. I tre figli, di 13, 15 e 17 anni, vivono in condizioni estreme, mentre il marito, che lavora in un’azienda agricola, non ha potuto trovare un alloggio a causa del contratto a termine. La sorella, Insaf Rezgui, in Francia, ha raccontato di aver contattato i servizi sociali ma di non aver trovato soluzioni.
Condizioni estreme e mancanza di alloggi
La famiglia, composta da marito, moglie e tre ragazzi, vive da giorni in strada, in un’area vicino alla stazione ferroviaria. “Dormiamo in automobile, ormai fuori uso, o in ripari di fortuna con temperature a 40 gradi”, ha detto Samia. La donna ha riferito di non riuscire a lavarsi da 4-5 giorni, mentre i ragazzi si recano nei centri commerciali per cercare refrigerio. La sorella, Insaf, ha spiegato che i servizi sociali non hanno trovato alloggi disponibili e che i costi per un B&B sono troppo elevati.
La famiglia ha rifiutato alloggi temporanei
Il vicesindaco Samuele Animali ha spiegato che il capofamiglia ha rifiutato un alloggio temporaneo in passato e non ha seguito le indicazioni ricevute. “Ho incontrato ripetutamente l’interessato e sono stato aggiornato sulle valutazioni effettuate e sulla disponibilità dei servizi a fornire supporto temporaneo”, ha detto. La famiglia, che ha beneficiato di diverse forme di assistenza e di sistemazione gratuita, è a carico dei servizi pubblici e della Caritas da molti anni.
La situazione si è aggravata con il caldo estivo
La sorella, Insaf, ha raccontato che la famiglia è stata ospite per due anni in una casa della Caritas in via Garibaldi, ma è stata costretta a lasciare l’alloggio e a cercare un’abitazione in affitto. “Non hanno trovato nessuno disposto ad affittare”, ha spiegato. La donna ha anche detto di essere disponibile ad aiutare la famiglia con 200 euro al mese, in quanto ha un lavoro umile in Francia. “Io faccio le pulizie e anche io sono in attesa di una casa”, ha detto.
Il caldo estivo rende la situazione insostenibile
Il mese di agosto, con temperature proibitive, è stato descritto come il più duro per la famiglia. “Il caldo è insostenibile e vivere in strada è un inferno”, ha detto Samia. La famiglia ha anche perso la loro automobile, con pneumatici a terra, e non ha più la possibilità di andare al mare per lavarsi. La sorella ha riferito che i servizi sociali hanno dato appuntamento a settembre, ma nel frattempo la famiglia vive in condizioni estreme. La situazione è complessa e richiede interventi urgenti per garantire un tetto e un sostegno adeguato.
