Allarme per Ceuta, 007 spagnoli: il tam-tam su un nuovo assalto è credibile
Allarme per Ceuta, 007 spagnoli: il tam-tam su un nuovo assalto è credibile

Un allarme segnala un rischio concreto
Per gli 007 spagnoli del Centro nazionale d’intelligence, il tam-tam su un possibile nuovo assalto di migranti a Ceuta è “pienamente credibile”. Secondo fonti di intelligence, chi alimenta questa narrativa potrebbe persino anticipare il tentativo di un nuovo ingresso, sfruttando l’effetto sorpresa. I messaggi si diffondono su piattaforme digitali come Facebook, TikTok, Instagram e gruppi di WhatsApp, con mappe, punti di ritrovo e indicazioni su come raggiungere la spiaggia di Fnideq, la vecchia Castillejos alle porte dell’exclave. La data del 15 agosto, sebbene potrebbe essere una data civetta, è oggetto di attenzione costante.
La situazione è estremamente critica, tanto da far sì che l’attenzione di Bruxelles resti alta prima, durante e dopo la data indicata. Un portavoce della Commissione europea ha spiegato che l’UE vigila costantemente sullo spazio informativo e sulle piattaforme digitali, denunciando l’ampia diffusione di canali di disinformazione russi che hanno “rapidamente amplificato” la crisi di Ceuta.
La popolazione si trova in emergenza umanitaria
Secondo il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, nella città autonoma si trovano ancora “fra le tremila e le cinquemila persone” e i centri di accoglienza per minori e adulti sono “al collasso”. L’emergenza umanitaria, definita “di enorme portata”, ha visto un bilancio delle vittime salire a 80 dal lato spagnolo, mentre il numero ufficiale dal lato marocchino rimane fermo a 11. Ong come Caminando Fronteras parlano di circa 142 persone annegate fra le due sponde.
La ferita aperta dall’esodo di circa 72mila persone del 30 e 31 luglio continua a segnare profondamente la vita quotidiana. La comunità ceutì, una settimana dopo l’onda d’urto umana, è divisa tra solidarietà e la paura provocata anche dalle notizie di possibili nuovi arrivi. Nel quartiere di Los Rosales, residenti come Sabah Hamed continuano ad aprire la propria casa distribuendo ogni giorno oltre 400 pasti, vestiti e beni di prima necessità ai ragazzi affamati che vivono nascosti per paura dei rimpatri. La narrativa di estrema destra si diffonde, con la rete di propaganda Pravda Spagna, collegata al Cremlino, che promuove messaggi di estrema destra su canali Telegram. Questa narrativa diffonde la convinzione che il governo spagnolo abbia abbandonato la popolazione di Ceuta, alimentando tensioni sociali e polarizzazioni.
La crisi, purtroppo, non è nuova: dopo la Marcia Verde del 6 novembre ’75, quando circa 350mila civili marocchini disarmati attraversarono il confine del Sahara occidentale, allora colonia spagnola, per rivendicare la sovranità, e dopo l’ingresso di 10mila persone nell’exclave iberica nel maggio 2021, la tensione rimane elevata. La comunità ceutì, pur mostrando solidarietà, si trova in una situazione di profonda preoccupazione. I minori, in particolare, sono i più colpiti: le autorità locali e Unicef stimano in 1.200 i bambini in difficoltà, mentre Save The Children parla di 4-7mila bambini e adolescenti e teme che molti siano ancora nascosti fra boschi e periferie. La crisi, inoltre, ha portato alla formazione di ronde di residenti che, attraverso gruppi di WhatsApp, organizzano pattugliamenti notturni e vere e proprie “cacce” ai migranti, come riferisce El Pais.
