Afghanistan, Nove Caring Humans e la lotta per la sopravvivenza delle donne

Nove Caring Humans sostiene donne afghane in un contesto di crisi, con interventi di formazione e sostegno economico.

Donne afghane ricevono supporto in un contesto di crisi, con interventi di formazione e sostegno economico
Donne afghane ricevono supporto in un contesto di crisi, con interventi di formazione e sostegno economico

Un impegno durato cinque anni

Dopo cinque anni di governo talebani, l’Afghanistan vive una crisi senza precedenti, con donne escluse dal lavoro e dalla vita pubblica. Nove Caring Humans, un’organizzazione italiana, ha continuato a operare nel Paese, adattando i propri interventi alle nuove condizioni. L’organizzazione ha ripensato il proprio approccio, utilizzando le competenze e le relazioni maturate nell’hub di formazione e imprenditoria femminile di Kabul prima del 2021. Questo hub aveva accompagnato centinaia di donne al lavoro, ma con l’arrivo dei talebani, le opportunità si sono ridotte drasticamente. L’organizzazione ha attivato una risposta di emergenza su più fronti, distribuendo cibo, legna e stufe per l’inverno, offrendo assistenza sanitaria e supporto alle spese essenziali. La riscossione raggiunge perfino i più piccoli banchi di vendita, riducendo margini economici già minimi.

Un’attenzione specifica alle donne e alle persone con disabilità

Le donne, spesso le uniche a mantenere la famiglia, sono diventate il fulcro delle attività di Nove Caring Humans. L’organizzazione ha attivato una risposta di emergenza su più fronti, distribuendo cibo, legna e stufe per l’inverno, offrendo assistenza sanitaria e supporto alle spese essenziali. Un’attenzione particolare è stata rivolta alle persone con disabilità, che hanno visto annullate le pensioni di invalidità e ridotti i servizi di riabilitazione. L’organizzazione ha anche formato le famiglie, e in particolare le donne, nell’allevamento e nella trasformazione degli alimenti, per garantire un reddito e una sussistenza.

Investire in formazione, lavoro, cura e protezione non equivale a rendere l’Afghanistan dipendente dagli aiuti. L’impresa è spesso ciò che resta dopo che molte altre porte si sono chiuse. Anche queste attività sono esposte a mobilità limitata, scarso accesso al credito e all’aumento delle tasse. Con la progressiva esclusione delle donne dal lavoro e dalla vita pubblica, Nove ha ripensato il proprio intervento usando il patrimonio di competenze, relazioni e conoscenza del territorio maturato nell’hub di formazione e imprenditoria femminile di Kabul prima del 2021. Su questa esperienza ha sviluppato e fatto approvare nuovi progetti di formazione e di sostegno alle imprese gestite da donne.

Nelle province orientali, rurali e più conservatrici, ha invece formato le famiglie, e in particolare le donne, nell’allevamento e nella trasformazione e conservazione degli alimenti, destinati sia al consumo familiare sia alla vendita. L’organizzazione ha anche installato un impianto fotovoltaico a Daikundi, una provincia nel cuore dell’Afghanistan, per garantire energia alle attività commerciali. Questi interventi rappresentano un’alternativa alla disoccupazione e alla povertà, che rischiano di portare conseguenze irreparabili.

La crisi non è finita. Il Piano di risposta umanitaria per l’Afghanistan ha ricevuto solo il 41% delle risorse richieste. Le sanzioni finanziarie e l’isolamento del sistema bancario continuano a rendere difficili e costosi i trasferimenti di denaro, mentre inflazione, disoccupazione e aumento delle tasse riducono ulteriormente la capacità di sopravvivenza delle famiglie. L’organizzazione ha anche partecipato all’evacuazione con il governo italiano, nell’ambito dell’operazione Fazzoletto Rosso, e ha organizzato dal Kuwait un ponte aereo per mettere in salvo collaboratori e collaboratrici e altre persone a rischio. Questo ha portato ad attivare in Italia una serie di percorsi per accompagnare i rifugiati nell’inserimento sociale e professionale per la ricostruzione della vita quotidiana e l’accesso all’autonomia.

Continuare a sostenere questi interventi significa impedire che quel futuro venga cancellato.