Cyborg insetti per salvare vite in emergenze

Ricerca australiana sviluppa insetti robotici per somministrare farmaci in situazioni di emergenza

Insetti robotici con dispositivi per somministrare farmaci in situazioni di emergenza
Insetti robotici con dispositivi per somministrare farmaci in situazioni di emergenza

Un team di ricercatori australiani sta sviluppando un sistema innovativo per salvare vite in situazioni di emergenza: cyborg insetti in grado di somministrare farmaci a persone bloccate in aree inaccessibili. La tecnologia, testata con successo, potrebbe essere utilizzata in scenari come terremoti o crolli di edifici, dove i soccorritori non riescono a raggiungere i sopravvissuti. L’idea, apparentemente stramba, si basa su un’idea scientifica concreta: utilizzare cockroaches ingegnerizzate per portare aiuti vitali in modo rapido e preciso.

cyborg insetti per emergenze

La ricerca, condotta presso l’Università del Queensland, ha utilizzato cockroaches di grandi dimensioni, noti come “paraborgs”, dotati di dispositivi elettronici che permettono ai ricercatori di controllarne i movimenti e di somministrare farmaci. I roaches, scelti per la loro dimensione, sono stati equipaggiati con elettrodi per controllarne la direzione, la velocità e la capacità di immobilizzarsi durante l’iniezione. Questo permette ai ricercatori di posizionare i roaches vicino a un paziente e di somministrare un farmaco senza che l’insetto si muova.

successo e prospettive future

Il team ha ottenuto un successo del 100% nel posizionare i paraborgs dove necessario, mentre il tasso di successo per l’iniezione dei farmaci è stato del 90% in media. I roaches in grado di avvicinarsi a 15 cm dal target hanno raggiunto un successo del 95% nel somministrare farmaci. Nonostante alcuni problemi nella stabilizzazione del movimento, i ricercatori considerano il progetto un passo avanti significativo. “Speriamo di poter vedere squadre di soccorso robotici in azione entro 5 a 10 anni”, ha dichiarato il dottor Thang Vo-Doan, direttore del laboratorio di ingegneria robotica. La tecnologia potrebbe essere estesa per includere non solo dispositivi medici, ma anche sensori ambientali o telecamere, permettendo una valutazione più completa delle condizioni di un sopravvissuto. I ricercatori sottolineano che, sebbene l’idea possa sembrare strana, potrebbe salvare vite in situazioni critiche. “Se sei bloccato in un crollo e hai bisogno di aiuto, un insetto robotico potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte”, ha spiegato il dottor Hai Nhan Le, autore principale dello studio.

  • Il progetto è stato testato con successo su cockroaches di grandi dimensioni, noti come “paraborgs”.
  • Le tecnologie utilizzate permettono il controllo remoto e la somministrazione di farmaci.
  • Il team spera di vedere l’implementazione di questa tecnologia entro 5-10 anni.

Nonostante le preoccupazioni iniziali, i ricercatori sottolineano che i cockroaches utilizzati sono noti per la loro docilità e la loro pulizia, rendendoli adatti per questo tipo di applicazione. La ricerca rappresenta un esempio di come la scienza possa trovare soluzioni inaspettate per problemi complessi, come la salvaguardia della vita in situazioni di emergenza.