L’Ice acquista guanti elettrici per uso durante gli arresti, suscitando polemiche
L’agenzia Usa per l’immigrazione acquista 6.000 guanti elettrici per uso durante gli arresti, suscitando polemiche e critiche.

L’agenzia federale statunitense per l’immigrazione, l’Immigration and Customs Enforcement (Ice), ha confermato l’acquisto di 6.000 guanti elettrici, denominati “Glove”, per uso durante gli arresti e interventi di controllo. L’acquisto, effettuato tramite un contratto da 16,7 milioni di dollari, ha suscitato reazioni politiche e critiche da parte di organizzazioni per i diritti civili. I guanti, prodotti dalla società Compliant Technologies Llc, sono in grado di trasmettere una scarica elettrica al contatto con una persona, con l’obiettivo di ridurre l’uso della forza fisica e delle armi da fuoco in situazioni di tensione.
Secondo il manuale d’uso fornito dal produttore, i guanti devono essere utilizzati solo dopo un avvertimento e una ragionevole possibilità di obbedienza da parte della persona. L’uso della scarica è limitato a un massimo di 15 secondi, salvo situazioni in cui la persona diventi violenta o metta in pericolo altri. Tuttavia, le organizzazioni come l’American Civil Liberties Union (Aclu) hanno espresso preoccupazioni, sottolineando che l’uso di strumenti nascosti per infliggere dolore potrebbe aumentare il rischio di abusi e rendere più difficile il controllo dell’uso della forza.
Un’alternativa alla forza fisica
L’Ice ha spiegato che i guanti elettrici offrono un’alternativa all’uso della forza fisica e alle armi da fuoco, soprattutto in situazioni ad alta tensione. L’agenzia sostiene che i guanti permettano agli agenti di intervenire rapidamente senza causare ferimenti sia agli operatori che alle persone fermate. Tuttavia, il loro utilizzo è previsto solo in casi specifici, come arresti e trasferimenti di detenuti considerati aggressivi, e non in contesti di routine. Le critiche si concentrano soprattutto sul contesto delle operazioni migratorie, dove molti interventi riguardano arresti e fermi amministrativi e non reati violenti. I parlamentari democratici hanno chiesto di rendere pubbliche le regole sull’impiego dei guanti, la formazione degli agenti e le procedure per documentare e riesaminare ogni utilizzo. Il Dipartimento della sicurezza interna ha respinto le critiche, definendo “riprovevole” il tentativo di ostacolare l’acquisto di nuovi strumenti di sicurezza.
Un dibattito su potere e diritti
Lo scontro sull’uso dei guanti dell’Ice è solo l’ultimo di un conflitto più ampio tra potere statale, diritti civili e limiti d’azione delle autorità. Mentre l’agenzia sostiene che i guanti siano strumenti di de-escalation, le organizzazioni per i diritti civili temono un aumento dei rischi di abuso e una mancanza di controllo su un’arma non visibile. La senatrice democratica Catherine Cortez Masto e altri 15 senatori hanno sollevato interrogativi sulla proporzionalità della forza, sulla sicurezza medica e sui diritti costituzionali.
La conferma dell’acquisto ha alimentato ulteriormente le contestazioni già esistenti sull’operato dell’Ice, soprattutto durante la stretta sull’immigrazione voluta dall’amministrazione di Donald Trump. Le organizzazioni per i diritti civili sostengono che l’uso di strumenti nascosti per infliggere dolore possa aumentare il rischio di abusi. Mentre i sostenitori dell’agenzia sottolineano la necessità di nuovi strumenti per garantire la sicurezza, i critici temono un ulteriore aumento del rischio di violazioni dei diritti delle persone in contatto con le forze dell’ordine federali.
