Veronica Panarello condannata a due anni per calunnia contro suocero

Sentenza confermata per calunnia a Veronica Panarello contro Andrea Stival, suocero di Loris.

La Corte d’appello di Catania ha confermato la condanna di Veronica Panarello a due anni per calunnia nei confronti del suocero Andrea Stival, accusato da lei di aver ucciso il figlio Loris nel 2014. La sentenza, emessa il 18 ottobre 2023, conferma la condanna di primo grado del Tribunale di Ragusa, emessa il 17 settembre 2021. La donna, già condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Loris, aveva sostenuto che il suocero fosse stato il suo amante e che avesse ucciso il bambino per timore che scoprisse la relazione. Le accuse sono state smentite da indagini e sentenze della magistratura, che hanno stabilito l’estraneità di Andrea Stival dagli episodi.

Accuse e smentite legali

Veronica Panarello aveva accusato Andrea Stival, assistito dall’avvocato Francesco Biazzo, di essere stato il suo amante e di aver ucciso Loris quando il bambino avrebbe scoperto la loro relazione, minacciando di raccontare tutto al padre. Tuttavia, le dichiarazioni sono state smentite da indagini e sentenze della magistratura, che hanno stabilito la totale estraneità del suocero dagli episodi. La Corte d’appello ha confermato la condanna per calunnia, ritenendo le accuse non fondate. L’avvocato Francesco Villardita, legale della donna, ha commentato che la Corte si è riservata di depositare le motivazioni entro 90 giorni e che valuterà il ricorso per Cassazione.

Le accuse di Veronica Panarello sono state ritenute false e non supportate da prove. La magistratura ha stabilito che le dichiarazioni della donna non trovano alcun supporto in termini di evidenze o testimonianze. La sentenza conferma che Andrea Stival non ha alcun legame con l’omicidio di Loris e che le accuse mosse da Veronica Panarello sono state ritenute infondate. L’episodio ha suscitato grande interesse e dibattito, con l’attenzione concentrata sulle dinamiche familiari e le accuse di calunnia.

La vicenda di Loris

Loris, figlio di Veronica Panarello e Andrea Stival, è stato trovato morto in un canalone di Santa Croce di Camerina, nel Ragusano, il 19 novembre 2014. Per l’omicidio, la donna è stata condannata a 30 anni di reclusione, con sentenza definitiva. La sentenza di appello, che conferma la condanna per calunnia, è stata emessa ieri, ma la notizia si è appresa soltanto oggi. La magistratura ha stabilito che le accuse mosse da Veronica Panarello contro il suocero non sono supportate da prove e sono state ritenute false.

La sentenza conferma la condanna di Veronica Panarello per calunnia, ma non modifica la sua condanna per l’omicidio di Loris. L’episodio rimane un caso complesso, con accuse e smentite che hanno segnato la vita della donna e della sua famiglia. La Corte d’appello ha ritenuto che le accuse mosse da Veronica Panarello contro Andrea Stival non siano fondate e non siano supportate da prove. L’avvocato del suocero ha commentato che le accuse sono state ritenute false e che la sentenza conferma la sua estraneità dagli episodi. La donna, però, ha espresso la volontà di valutare il ricorso per Cassazione, in attesa delle motivazioni che saranno depositate entro 90 giorni.

  • Veronica Panarello condannata a due anni per calunnia
  • Accuse contro suocero Andrea Stival smentite da sentenze
  • La sentenza conferma la condanna per l’omicidio di Loris