Omar Favaro, l’ex killer di Novi Ligure, incaricato di processo per minacce alla ex moglie
Omar Favaro, ex killer di Novi Ligure, accusato di minacce e violenza contro ex moglie.
Un passato drammatico e una nuova accusa
Omar Favaro, noto per aver partecipato al drammatico delitto di Novi Ligure nel 2001, si trova ora al centro di un nuovo episodio giudiziario. L’uomo, all’epoca minorenne, fu uno dei protagonisti di una delle pagine più terribili della cronaca italiana, in cui insieme a Erika De Nardo uccisero con ferocia Susy Cassini e Gianluca De Nardo, madre e fratello minore di Erika, con quasi 100 coltellate e un tentativo di avvelenamento. Dopo essere uscito dal carcere nel 2010, Favaro si è rifatto una vita in Toscana, ma oggi si trova a fronteggiare accuse di violenza e minacce nei confronti della sua ex moglie.
Minacce e violenze reiterate
Tra il 2019 e il 2021, Favaro sarebbe stato coinvolto in una ventina di episodi di violenza fisica e psicologica, con botte, insulti e minacce rivolti alla sua ex moglie. Le accuse, che vanno dalle minacce di morte a quelle di sfregiare la sua faccia con l’acido o ridurla su una sedia a rotelle, sono state segnalate agli inquirenti, che hanno chiesto per lui la misura cautelare del divieto di avvicinamento alle vittime. Tuttavia, Favaro ha respinto le accuse, definendole “calunniose”, e non è ancora stato interrogato.
Le minacce di Favaro non sono nuove, ma la sua storia ha un passato drammatico che lo accompagna.
La procura di Ivrea ha chiuso le indagini, ma le accuse potrebbero portare al rinvio a giudizio e quindi al processo. L’uomo, che aveva già visto respinta una richiesta di misure restrittive da parte del tribunale del riesame di Torino, viene descritto come violento e possessivo. Secondo l’ex moglie, Favaro lo vessava con frasi come «Ti sfregio con l’acido», «Fai schifo» e «Sei anoressica». Lei aveva chiamato quattro volte i carabinieri durante la convivenza, ma aveva minimizzato l’accaduto. Dopo la separazione, l’aveva denunciato e aveva chiesto l’affidamento esclusivo della figlia.
La donna sostiene che le accuse siano un mezzo per ottenere l’affidamento della figlia.
Il suo difensore, l’avvocato Lorenzo Repetti, ha sottolineato che la vicenda si inserisce nel contesto di una causa di separazione, in cui è in discussione l’affidamento della figlia. L’uomo sostiene che la donna avrebbe “inventato tutto” per ottenere l’affidamento esclusivo della bambina. Nonostante le accuse, Favaro non è stato interrogato e la sua posizione resta in attesa di un processo che potrebbe mettere a fuoco le dinamiche di una relazione marcata da violenza e controllo.
Omar Favaro, l’ex killer di Novi Ligure, ha un passato che lo ha segnato profondamente. Dopo essere uscito dal carcere nel 2010, si è trasferito con i genitori da Asti ad Acqui Terme, sempre in Piemonte, e si è rifatto una vita in Toscana. Tuttavia, il suo comportamento nei confronti della ex moglie ha nuovamente attirato l’attenzione delle autorità. Le accuse, se confermate, potrebbero portare a un processo che metterà in luce un episodio di violenza e minacce che si aggiunge al suo passato drammatico.
Le accuse non sono solo un episodio isolato, ma un ulteriore segno di un comportamento problematico.
