Rudy Guede torna al processo per violenza sessuale su ex fidanzata dopo un anno e mezzo di libertà

Rudy Guede torna al processo per violenza sessuale su ex fidanzata dopo un anno e mezzo di libertà anticipata

Rudy Guede, ex condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, torna al processo per violenza sessuale su una ex fidanzata, un anno e mezzo dopo la concessione della libertà anticipata. L’imputato, 37enne, è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Viterbo, su richiesta del pubblico ministero, dopo circa un’ora di camera di consiglio. La prima udienza è fissata per il 4 novembre, davanti al collegio penale del capoluogo laziale. La procura contesta all’imputato maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale, episodi che la presunta vittima avrebbe riferito come ripetuti e aggravati. La ragazza, 25 anni, residente a Viterbo, si è costituita parte civile. Guede, sottoposto a sorveglianza speciale per “codice rosso”, è stato sottoposto a controlli e monitoraggi, tra cui il braccialetto elettronico, dopo la denuncia avvenuta nell’estate del 2023.

Un passato giudiziario pesante

Rudy Guede ha scontato 13 anni di carcere per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia il 1° novembre 2007. È stato l’unico condannato in via definitiva per quell’omicidio. La sua pena si è conclusa nel 2021, con la concessione della libertà anticipata. La nuova inchiesta, che nasce da una relazione durata circa un anno e mezzo, si preannuncia delicata, considerando il passato giudiziario dell’imputato. Guede ha già avuto l’occasione di essere interrogato, come a dicembre 2023 davanti al gip Savina Poli e successivamente lo scorso marzo davanti al pubblico ministero titolare del fascicolo. Durante questi interrogatori, ha ribadito la sua versione dei fatti, respingendo le accuse.

Un procedimento che si complica

La procura ha presentato l’accusa di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni, contestando episodi ripetuti e aggravati. La ragazza, 25 anni, ha denunciato l’imputato nell’estate del 2023, dopo una relazione durata circa un anno e mezzo. Il tribunale, alla luce delle accuse, aveva disposto per Guede un divieto di avvicinamento alla vittima, accompagnato dal braccialetto elettronico per monitorarne i movimenti. La sorveglianza speciale, detta “codice rosso”, prevede niente contatti con la ex e un coprifuoco. Il processo, che si svolgerà a Viterbo, potrebbe aprire nuove dinamiche legali, considerando il contesto di un uomo con un passato di violenza grave.

Il nuovo procedimento giudiziario si svolgerà in un contesto di tensione, sia per la gravità delle accuse, sia per il passato di Rudy Guede. L’imputato, pur avendo scontato la pena per un omicidio, ora si trova a fronteggiare nuove accuse di violenza sessuale. La sua versione dei fatti, ribadita in precedenti interrogatori, potrebbe influenzare il corso del processo. La procura, con la parte civile, cercherà di dimostrare l’aggravamento delle situazioni denunciate. Il processo, fissato per il 4 novembre, rappresenta un ulteriore passo nella vita giudiziaria di un uomo noto per il suo passato.

La situazione si presenta complessa, non solo per le accuse, ma anche per il contesto personale dell’imputato. Guede, che ha già affrontato un processo per omicidio, ora si trova a dover rispondere a nuove accuse di violenza sessuale. La sua storia, che ha visto la conclusione di una pena lunga 13 anni, ora si ripete con un nuovo capitolo. La procura ha già disposto controlli e sorveglianza, ma il processo potrebbe aprire nuove dinamiche legali. La ragazza, che ha denunciato l’imputato nell’estate del 2023, si è costituita parte civile, cercando di ottenere giustizia per le situazioni denunciate. Il processo, che si svolgerà a Viterbo, potrebbe diventare un ulteriore punto di svolta nella vita di Rudy Guede.