Pontile di Villa Geno: 8 operatori segnalano rischi quotidiani e chiedono interventi urgenti

Operatori segnalano rischi quotidiani al pontile di Villa Geno, chiedono interventi urgenti e verifiche tecniche.

Operatori segnalano rischi quotidiani al pontile di Villa Geno, chiedono interventi urgenti e verifiche tecniche
Operatori segnalano rischi quotidiani al pontile di Villa Geno, chiedono interventi urgenti e verifiche tecniche

Il pontile “Villa Margherita”, località Villa Geno, Comune di Como, in esercizio dal 1° settembre 2026, è al centro di un esposto presentato da otto operatori che segnalano criticità e rischi quotidiani. L’approdo, aperto al pubblico e finanziato da soggetti pubblici, è stato oggetto di un provvedimento che ha scatenato polemiche e segnalazioni per l’insicurezza. Il rischio non è più prospettico, ma attuale e quotidiano, come confermato dagli operatori stessi. Il sistema di accesso e utilizzo, pur limitato a due imbarcazioni contemporaneamente, non è considerato sufficiente per garantire la sicurezza.

sicurezza e condizioni operative

La relazione tecnica dell’ingegnere Aldo Gatti, redatta dopo un sopralluogo del 30 agosto 2026, ha evidenziato criticità significative. Il pontile, collocato in un passaggio ristretto e già teatro di un incidente mortale, è sottoposto a un carico di utenza elevato, con migliaia di operazioni giornaliere in alta stagione. L’ingegnere ha sottolineato che il comportamento dinamico della struttura, anche con due sole imbarcazioni, rappresenta un fattore di rischio non trascurabile. I bruschi scostamenti e lo sbandamento trasversale significativo sconsigliano il transito a tutti gli utenti, specialmente a persone anziane o non abituate alla vita in barca.

Un aspetto rilevante è l’accesso al pontile per il tecnico incaricato. L’ingegnere Gatti, iscritto all’albo e costruttore navale, non è stato consentito di entrare, limitandosi a ricavare le dimensioni della struttura da fotografie satellitari e immagini riprese a distanza. La simulazione di accosto è stata eseguita senza sbarco, a causa del divieto di accesso. Questo ha reso impossibile una valutazione completa e diretta della struttura. La struttura, aperta al pubblico e gestita da soggetti pubblici, è stata sottratta all’esame di un tecnico incaricato dagli operatori medesimi, un aspetto che ha suscitato preoccupazioni.

Il sistema tariffario, che addebita €10,00 per ogni imbarco e sbarco, con addebito immediato sul wallet, ha suscitato altre critiche.

richieste e interventi

Nei contenuti dell’esposto, gli operatori chiedono interventi urgenti, tra cui un sopralluogo tecnico congiunto sul pontile, con la partecipazione degli Enti in indirizzo e dei rappresentanti degli operatori. Vengono richieste verifiche tecniche, l’acquisizione della relazione dell’ingegnere Gatti e la sospensione dell’esercizio in pendenza degli accertamenti. Vengono anche richieste verifiche sull’idoneità dello specchio d’acqua di manovra e ormeggio, nonché sull’efficacia del sistema di ancoraggio. L’Autorità di Bacino del Lario e dei laghi minori, l’E.N.A.C. e l’Aero Club Como sono chiamati a valutare la compatibilità del sistema con i vincoli dell’Idroscalo internazionale di Como.

Il Comune di Como è stato invitato a fornire copia integrale della nota prefettizia e degli atti che ne hanno dato attuazione, verificando se le procedure informatizzate corrispondono all’indirizzo impartito. L’obiettivo è garantire una gestione sicura e conforme alle normative, evitando ulteriori nocumenti economici e di sicurezza. L’intero esposto, inviato a diversi Enti, rappresenta un appello per una maggiore attenzione alle condizioni operative e alla sicurezza del pontile di Villa Geno.

La prenotazione decade se l’unità non si presenta nell’ora prescelta, con perdita del turno e dell’importo.