Formula 1 2027: Madrid in campo, ma Barcellona resta la scelta preferita per i test invernali
La Formula 1 valuta Madrid per i test invernali, ma Barcellona rimane la scelta più probabile dopo la crisi mediorientale.

La Formula 1 si prepara a un’altra stagione in bilico tra incertezze geopolitiche e nuove opportunità. Con il conflitto in Medio Oriente che mette in discussione la permanenza di Qatar e Abu Dhabi nel calendario, la Federazione ha iniziato a valutare alternative per i test invernali, con Madrid e Barcellona che emergono come due opzioni principali. La decisione, annunciata da Stefano Domenicali, si colloca in un contesto di profonda revisione del calendario, con il finale di stagione destinato a Imola il 6 dicembre.
Madrid in campo, ma Barcellona resta la scelta preferita
Il tracciato cittadino di Madrid, noto come Madring, ha completato i lavori al limite dei tempi e ha già visto la Ferrari testare la sua superficie. Sebbene l’ipotesi di utilizzare il circuito per i test invernali sia emersa di recente, la struttura non è ancora considerata pronta per le sessioni tecniche. La conformazione del tracciato, con barriere di protezione molto vicine al nastro d’asfalto e curve a bassa velocità, potrebbe limitare la capacità di raccogliere dati cruciali durante i collaudi. Per questo motivo, il Circuit de Barcelona-Catalunya, pur non essendo incluso nel calendario 2027, rimane la scelta più tecnica e consolidata per le sessioni invernali.
La disponibilità di circuiti pronti a ricevere il materiale logistico dei team offre alla Federazione la flessibilità necessaria per fronteggiare la perdita delle date mediorientali. La crisi in Medio Oriente ha reso necessario un drastico cambio di rotta per la Formula 1. La cancellazione di Qatar e Abu Dhabi ha spostato l’attenzione verso Imola, dove si prevede la chiusura della stagione il 6 dicembre. L’incertezza legata alle tappe di Sakhir e Jeddah ha reso difficile pianificare i test invernali, costringendo la Federazione a valutare alternative in Europa.
Le sfide tecniche del Madring
Sebbene il Madring abbia superato i test iniziali con la Ferrari e le sessioni della Formula 3, la sua conformazione presenta limiti per i collaudi invernali. La vicinanza delle barriere di protezione al nastro d’asfalto e la sequenza di curve a bassa velocità non permettono di raccogliere dati sufficienti sulla stabilità aerodinamica e sul raffreddamento in condizioni di sicurezza. Per questo motivo, il Circuit de Barcelona-Catalunya, con la sua varietà di pieghe e curvoni ad alta velocità, rimane l’opzione più adatta per analizzare ogni componente delle monoposto e verificare la correlazione tra le simulazioni in galleria del vento e l’asfalto.
Montmeló resta la struttura di riferimento scelta dai team per lo svolgimento di filming day, shakedown e sessioni di test TPC con vetture delle stagioni precedenti. Sebbene la pista di Portimao rappresenti una valida alternativa per via delle sue variazioni altimetriche, il confronto tecnico mette in evidenza la superiorità del tracciato di Barcellona rispetto al rischio rappresentato dalle barriere del Madring per le prime uscite delle nuove vetture.
Stefano Domenicali ha confermato che la candidatura di Madrid, insieme a Barcellona e Portimao, è un’opzione concreta per i test invernali. Tuttavia, ha escluso la possibilità di aggiungere una seconda gara in Spagna durante la stagione in corso. L’obiettivo della dirigenza spagnola è trasformare l’appuntamento madrileno nel nuovo punto di riferimento per gli eventi automobilistici continentali, sfruttando la vicinanza al centro cittadino e i collegamenti con l’aeroporto.
