Denise Pipitone: vent’anni senza la verità sulla sua scomparsa

Denise Pipitone scomparsa nel 2004, vent’anni senza risposte. Ricerche, segnalazioni e ipotesi familiari.

Denise Pipitone: vent'anni senza la verità sulla sua scomparsa
Denise Pipitone: vent’anni senza la verità sulla sua scomparsa

La scomparsa di Denise Pipitone e le ricerche che non si sono fermate

Denise Pipitone, una bambina di quattro anni, scomparve il 1 settembre 2004 a Mazara del Vallo, nel trapanese. L’ultima volta che fu vista fu alle 11 e 45, mentre giocava sul marciapiede in via La Bruncon con i cugini. La zia la richiamò, ma la piccola non si fece vedere più. La madre, Piera Maggio, seppe della scomparsa più di mezz’ora dopo, quando la notizia arrivò ai media alle 14. Le ricerche iniziarono immediatamente, con la pista principale che rimase sempre legata alla famiglia. I cani molecolari hanno individuato la presenza di Denise vicino all’abitazione della sorella di Gaspare Ghaleb, allora fidanzato di Jessica Pulizzi, sorella della bimba per parte di padre.

La pista familiare è sempre stata la principale ipotesi. Lo stabile in cui sono state sentite le tracce non è lontano da quello della scomparsa. Una delle ipotesi principali è sempre stata quella del rapimento nell’ambito familiare, con la bambina passata attraverso più persone per far perdere le tracce.

Indagini e segnalazioni: vent’anni di ricerca senza risultati

Nel corso di vent’anni, sono state decine le segnalazioni relative a Denise Pipitone. La prima, nel 2004, fu a Milano, dove una guardia giurata notò una bambina somigliante a lei con un gruppo di nomadi in zona Barona/Giambellino. La bimba, filmata e chiamata Danas, fu analizzata per la sua voce, che risultò compatibile con quella di Denise. Nel dicembre dello stesso anno, un imprenditore svizzero di origini albanese, Behgjet Pacolli, si offrì di contattare i rapitori, ma scomparve quando la vicenda arrivò alla Procura.

Un altro avvistamento fu a Kos nel 2008, dove una bimba albanese parlava italiano, ma il test del DNA smentì il legame con Denise. Nel 2021, un caso fu portato alla ribalta da un programma tv russo, con Olesya Rostova che si dichiarò rapita da bambina e in cerca della madre. Tuttavia, l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, fu informato che il gruppo sanguigno non corrispondeva.

Le segnalazioni non hanno mai portato a una conferma. Sempre nel 2021, la procura di Marsala riaprì il caso e chiese una commissione d’inchiesta parlamentare per analizzare eventuali anomalie e depistaggi. Il caso è però archiviato.

La scomparsa di Denise Pipitone rimane un mistero che non ha trovato risposte, nonostante vent’anni di ricerche e segnalazioni. Il caso rappresenta una delle tante storie di scomparsa di minori in Italia, dove le statistiche mostrano un aumento delle denunce, ma anche un numero elevato di ritrovamenti.