Sos assistenza familiare: famiglie in difficoltà per seguire gli anziani

Famiglie in difficoltà per seguire gli anziani: costi elevati e mancanza di supporto.

Famiglie in difficoltà per seguire gli anziani, con costi elevati e mancanza di supporto
Famiglie in difficoltà per seguire gli anziani, con costi elevati e mancanza di supporto

Le famiglie spezzine si trovano in una situazione di grave tensione a causa dell’invecchiamento della popolazione e della mancanza di supporto per l’assistenza agli anziani. Secondo dati recenti, nella provincia di La Spezia gli over 65 rappresentano il 28% della popolazione, un numero che potrebbe crescere fino a tre per ogni giovane entro il 2050. L’emergenza si fa sentire con un numero di persone non autosufficienti pari a 6.904, un dato che mette in luce l’urgenza di interventi strutturati. Laura Ruocco, segretaria generale di Spi Cgil La Spezia, ha sottolineato come l’assistenza domiciliare sia un tema cruciale, poiché chiunque può trovarsi a dover gestire la quotidianità di un anziano, anche con limitazioni momentanee. La situazione, però, si complica a causa dei costi elevati, che spingono molte famiglie a ricorrere al lavoro nero, con conseguenze negative sia per la qualità del servizio che per la legalità.

Costi elevati e mancanza di supporto

La spesa per una badante è elevata e lo è altrettanto per le residenze sanitarie assistenziali (Rsa), che nella provincia di La Spezia sono ridotte nel numero. Questo crea una pressione enorme sulle famiglie, che spesso si trovano costrette a indebitarsi per garantire l’assistenza. Secondo Spi Cgil, il problema non riguarda solo gli anziani non autosufficienti, ma anche quelli con limitazioni temporanee, che richiedono un supporto specifico. La segretaria generale ha sottolineato come le famiglie siano lasciate completamente da sole, senza strumenti o registri che possano aiutarle a trovare assistenti familiari. Il sistema attuale, delegato alle singole famiglie, non è in grado di rispondere alle esigenze crescenti.

Le famiglie non hanno accesso a registri o strumenti che possano facilitare la ricerca di assistenti familiari. Questo crea un vuoto di supporto che si fa sentire soprattutto in un contesto in cui il numero di anziani non autosufficienti cresce in modo esponenziale. La segretaria generale ha anche sottolineato come il Comune di Spezia, pur offrendo un servizio domiciliare più avanzato rispetto ad altri, non riesce a soddisfare le richieste crescenti. La mancanza di servizi a metà strada tra una Rsa e la domiciliarità peggiora la situazione, costringendo le famiglie a prendere decisioni difficili.

Un intervento strutturale è necessario

Per risolvere questa situazione, è necessario un intervento strutturale che permetta alle famiglie di accedere a servizi e supporti adeguati. Spi Cgil propone la creazione di strutture e servizi in base al reddito, in modo da garantire l’assistenza a chi ne ha bisogno. Inoltre, è necessario ripristinare un registro regionale o provinciale degli assistenti familiari, un sistema che era in uso in passato ma è stato abbandonato. La segretaria generale ha anche sottolineato l’importanza di servizi a metà strada tra la Rsa e la domiciliarità, come attività di mezza giornata che possano offrire sollievo alle famiglie e una presa in carico di qualità.

Le famiglie non possono più gestire da sole l’assistenza agli anziani senza supporto concreto. La campagna lanciata da Spi Cgil mira a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul peso economico e umano che grava sulle famiglie e sui caregiver. L’obiettivo è creare un sistema più equo e accessibile, in grado di supportare le famiglie in una situazione sempre più complessa. Senza interventi concreti, il rischio è che il problema si aggravino, con conseguenze gravi per la salute e la stabilità delle famiglie spezzine.