Tarek Aamari, 28 anni, ricordato in moschea a Lecco per l’ultimo saluto

In tanti si sono riuniti a Lecco per l’ultimo saluto a Tarek Aamari, morto in un incidente a Valgreghentino.

Gruppo di persone in moschea a Lecco per l’ultimo saluto a Tarek Aamari, morto in un incidente
Gruppo di persone in moschea a Lecco per l’ultimo saluto a Tarek Aamari, morto in un incidente

Il 12 settembre, sabato, al Centro Culturale Islamico “La Città” di Lecco si è svolto l’ultimo saluto a Tarek Aamari, 28 anni, morto insieme all’amico Matteo Mamone in un tragico incidente avvenuto a Valgreghentino una settimana prima. La cerimonia, organizzata in un momento di unità e dolore, ha visto la partecipazione di persone di diverse fedi e origini, unite nel ricordo di un ragazzo che ha lasciato un segno profondo. Tarek, morto a causa dell’incidente stradale, era conosciuto per il suo cuore grande e la sua sensibilità. La sua morte ha scosso la comunità e ha suscitato emozioni intense, con tante persone che hanno voluto accompagnarlo nell’ultimo viaggio.

Un momento di unità e dolore

La preghiera funebre, tenuta dall’imam, ha visto la recita di versetti del Corano per Tarek, mentre la madre del giovane si è stretta in un ultimo abbraccio alla bara del figlio, circondata dalle donne della famiglia e da chi lo ha conosciuto. L’evento ha visto la partecipazione di persone di diverse origini e fedi, che hanno rispettato il momento con una profonda empatia. L’invito rivolto a tutti, senza distinzioni, ha sottolineato l’idea di un’unità che va oltre le differenze. “Entrate, siete tutti i benvenuti, questa è una casa di Dio”, ha detto chi ha aperto la cerimonia, ricordando che il dolore non conosce confini.

Le parole di un amico e della zia

Due lettere, una scritta da un amico e l’altra dalla zia, hanno dato voce al ricordo di Tarek. L’amico, che lo conosceva da quando erano ragazzini, ha ricordato il ragazzo come “una persona dal cuore grande, sempre pronta ad aiutare il prossimo, senza chiedere nulla in cambio”. Tra le parole, è tornato anche il ricordo di quando Tarek lo difendeva nei momenti di bullismo, facendogli sentire che non era solo. La zia, invece, ha sottolineato i gesti di umanità e la sensibilità rara che Tarek aveva lasciato nel cuore di chi lo ha conosciuto. “Il tuo ricordo resterà nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarti”, ha scritto.

La cerimonia ha anche visto il ricordo del Centro Culturale Islamico, frequentato da Tarek insieme al padre. L’associazione ha espresso condoglianze alle famiglie di Tarek e Matteo, ricordando che “non dobbiamo dimenticarli, sono nostri fratelli”. L’ultimo saluto a Lecco è stato solo l’inizio di un viaggio che porterà il corpo del ragazzo a Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo, dove sarà seppellito. La comunità, unita nel dolore, ha voluto ricordare Tarek non solo per la sua morte, ma per la sua vita, per i gesti e per l’umanità che ha lasciato.

Il ricordo di Tarek resterà nel cuore di chi lo ha conosciuto. La sua morte ha suscitato un forte dolore, ma anche un ricordo che rimarrà nel cuore di chi lo ha conosciuto. Tarek Aamari, con il suo cuore grande e la sua sensibilità, ha lasciato un segno indelebile. La sua storia, pur triste, è un esempio di umanità e di unità tra persone diverse. La sua vita e la sua morte sono un ricordo che non si perderà mai.

  • Tarek Aamari, 28 anni, morto in un incidente a Valgreghentino
  • Ultimo saluto a Lecco al Centro Culturale Islamico “La Città”
  • Partecipazione di persone di diverse fedi e origini

La sua morte ha scosso la comunità e ha suscitato emozioni intense. Tarek Aamari, con il suo cuore grande e la sua sensibilità, ha lasciato un segno indelebile. La sua storia, pur triste, è un esempio di umanità e di unità tra persone diverse. La sua vita e la sua morte sono un ricordo che non si perderà mai.