Valorugby Emilia conquista la Supercoppa Italiana 2026 con un dominio incontenibile

Valorugby Emilia vince la Supercoppa Italiana 2026 con un 40-21 sul Petrarca, completando il triplete.

Valorugby Emilia gioca contro Petrarca Rugby in un match di Supercoppa al Tommaso Fattori, con un punteggio finale di 40-21
Valorugby Emilia gioca contro Petrarca Rugby in un match di Supercoppa al Tommaso Fattori, con un punteggio finale di 40-21

Il Valorugby Emilia ha vinto la Supercoppa Italiana 2026, battendo per 40 a 21 il Petrarca Rugby in un match che si è svolto allo stadio “Tommaso Fattori” di L’Aquila. La vittoria permette alla squadra reggiana di completare un anno da incorniciare, aggiungendo il terzo trofeo alla bacheca dopo lo Scudetto e la Coppa Italia. La partita, che ha aperto ufficialmente la nuova stagione del rugby italiano di vertice, ha visto il Valorugby dominare in tutti i momenti chiave, con un’efficacia offensiva e difensiva che ha reso difficile per il Petrarca di trovare spazi.

Un primo tempo dominato dal Valorugby

Il primo tempo ha visto il Valorugby prendere il controllo del gioco fin dal primo minuto, con un’azione veloce e precisa che ha portato al primo vantaggio. Al 5’ minuto, dopo un calcio di punizione sviluppato rapidamente, i granata hanno liberato Colombo, che ha segnato la prima meta dell’incontro. Hugo, però, non ha effettuato il calcio entro il tempo concesso, e la trasformazione non è stata assegnata. La squadra reggiana ha continuato a costruire azioni di qualità, con un sostegno efficace e una buona circolazione dell’ovale. Da una di queste sequenze è nata un’azione che ha portato a Casilio, che ha realizzato la seconda meta reggiana. Il punteggio si porta sul 12-0.

Nella seconda parte del primo tempo, il Petrarca ha provato a reagire, ma il Valorugby ha mantenuto il controllo del gioco. Per tre volte i tuttineri hanno avvicinato la linea di meta, senza però trovare lo spazio per completare l’azione. Il Valorugby, invece, ha confermato la sua efficacia nelle occasioni offensive, con un’azione che ha portato a Casilio, che ha segnato la seconda meta personale della gara. Al 28’ minuto, un errore di Brisighella nei pressi dei propri cinque metri ha concesso al Petrarca una mischia in posizione favorevole, ma i granata hanno risposto con un attacco veloce che ha portato a Nardo Casolari, che ha segnato la meta. La trasformazione da fiducia al Petrarca e il primo tempo si chiude sul 19-7 per il Valorugby Emilia.

Un’efficacia offensiva che non si ferma

Il Petrarca ha provato a entrare in campo con una marcia diversa nella ripresa, ma il Valorugby ha regguto le ondate patavine e ha sfodera subito un attacco vincente. Al 5’ del secondo tempo, dopo un’azione un po’ confusionaria, è Hugo a marcare la meta e a finalizzarne la trasformazione. Girandola di cambi intorno al 50’ e al 55’ minuto è proprio il neoentrato Messori, per il Petrarca, a trovare la meta dopo una serie di pick-and-go. Braga trasforma per il 26 a 14. Dopo una fase un po’ statica della partita è Brisighella al 65’ a rompere il gioco e a trovare la via della meta: il giocatore granata individua un buco nella difesa petrarchina a metà campo, semina tutti gli avversari e va a schiacciare in mezzo ai pali.

Al 72’ minuto arriva la meta di Valorugby Emilia che chiude definitivamente l’incontro. Fasti (Petrarca Rugby) recupera il pallone dopo un attacco granata e prova a liberare, ma il calcio viene stoppato. La palla finisce così nelle mani di Matteo Bianco, nell’area di meta del Petrarca, che deve solo schiacciare per il 40-14. All’81esimo c’è tempo anche per la marcatura di Destro da drive che fissa il punteggio sul 40 a 21 per i diavoli di Reggio Emilio. Valorugby Emilia si aggiudica così la Supercoppa Italiana 2026 che le vale il triplete.

Il tabellino mostra un match dominato dal Valorugby, con un’efficacia offensiva e difensiva che ha reso difficile per il Petrarca di trovare spazi. Il Player of the match è stato Nicolò Casilio, che ha segnato due mete e ha contribuito in modo decisivo alla vittoria. La partita si è svolta in condizioni di gioco ottimali, con un pubblico presente sugli spalti che ha accolto con applausi i protagonisti della storia del rugby aquilano.