Irma Testa torna sul ring con serenità, annuncia intenzione di diventare allenatrice
Irma Testa, campionessa di boxe, torna sul ring dopo due anni di pausa, vince oro ai Giochi del Mediterraneo e annuncia di voler diventare allenatrice.

Irma Testa, campionessa di boxe, ha vinto una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo dopo due anni di pausa dalle gare, tornando sul ring con una nuova consapevolezza e una maggiore serenità. La ventottenne di Torre Annunziata, che aveva lasciato l’agonismo per concentrarsi sull’empatia e l’insegnamento, ha conquistato la vittoria nella categoria 57 kg a Taranto, portando nel cuore il titolo del 2019, la prima medaglia importante nella categoria Elite. La sua rinascita non è solo sportiva, ma anche personale: dopo un periodo di riflessione e crescita, Irma ha deciso di dedicarsi all’allenamento, cercando di trasmettere a chi è in difficoltà la stessa passione che l’ha portata a vincere.
Una nuova Irma, più leggera e consapevole
La Testa, che aveva abbandonato le gare dopo la delusione delle Olimpiadi di Parigi, ha trovato nella boxe un nuovo significato. «La nuova Irma è molto più leggera e consapevole», ha dichiarato. La sua trasformazione è avvenuta grazie al contatto con i bambini, che le hanno insegnato l’importanza dell’empatia e del supporto. «Adoro contribuire al raggiungimento dei sogni dei bimbi, non per forza obiettivi sportivi», ha spiegato. L’esperienza con i più piccoli ha cambiato la sua visione del mondo, facendola diventare una persona più aperta e disponibile. Non che io sia musona, anzi, ma sono stata troppo concentrata in passato, credevo di dover riservare tutte le mie energie alla boxe senza sprecare forze in altro.
La sua rinascita è stata accompagnata da un nuovo maestro, Roberto Cammarelle, oro olimpico a Pechino 2008 e due titoli mondiali. «Lui è un fuoriclasse anche per il fair play», ha commentato Irma. Cammarelle, che la ha allenata durante la sua pausa, le ha insegnato a non lasciare nulla al caso, ma a concentrarsi su ciò che le piace. «Mi ha fatto fermare un po’ più sulle gambe, quindi svolazzo molto di meno», ha spiegato. L’allenatore le ha ripetuto spesso: «Irma, ricordati che stai facendo una cosa che ti piace e non devi dimostrare niente a nessuno». Queste parole le hanno dato la forza per tornare a competere con maggiore serenità.
Un passato di empatia e un futuro di allenamento
Irma ha spiegato come la sua carriera sia cambiata: «Ho capito che adoro contribuire al raggiungimento dei sogni dei bimbi, non per forza obiettivi sportivi, mi piace quando il bambino viene in palestra perché è insicuro, ma poi riesce a fare gruppo, a dire una parola in più». L’esperienza con i più piccoli ha reso la Testa più empatica e disponibile, anche fuori dal ring. «La nuova Irma è molto più leggera e consapevole anche grazie al sorriso dei ragazzini, adesso so che dopo l’agonismo mi aspetta qualcosa di bello: farò l’allenatrice», ha detto. L’idea di diventare allenatrice nasce proprio da questa trasformazione interiore.
La Testa, che ha vinto due medaglie ai Europei e ha vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo, ha espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto. «Prima di pensare a qualsiasi medaglia, agli Europei vorrei soprattutto divertirmi», ha detto. Il divertimento è diventato parte fondamentale della sua rinascita, un modo per riconoscere che la boxe non è solo competizione, ma anche una forma di espressione e di condivisione. Siamo tutti bravi a salire sul carro del vincitore, il vero coraggio è sostenere gli atleti anche quando le cose non vanno bene.
