Omicidio Vannini, la Cassazione decide. I genitori: “I Ciontoli non si fermano”

La Cassazione si pronuncia sull’omicidio di Marco Vannini. I genitori denunciano continue menzogne della famiglia Ciontoli.

Omicidio Vannini, la Cassazione decide. I genitori:
Omicidio Vannini, la Cassazione decide. I genitori: “I Ciontoli non si fermano”

La Corte di Cassazione ha reso nota la sua decisione sull’omicidio di Marco Vannini, avvenuto il 18 maggio 2015 a Ladispoli, sul litorale romano. La sentenza, attesa da anni, chiuderà definitivamente la vicenda, confermando le condanne per la famiglia Ciontoli. I genitori di Marco, Marina Conte e Valerio Vannini, hanno commentato le dichiarazioni recenti dei Ciontoli, accusandoli di continuare a mentire e di evitare di assumersi le proprie responsabilità. La famiglia Ciontoli, attraverso il loro avvocato, ha chiesto l’annullamento delle condanne e un nuovo processo, ma il pg ha sottolineato che i Ciontoli agirono su indicazione del capo famiglia.

La difesa chiede un nuovo processo

L’avvocato Giandomenico Caiazza, difensore della famiglia Ciontoli, ha espresso la sua insoddisfazione per la sentenza d’appello, definendola “illogica e disseminata di insensatezze”. Secondo il suo argomento, la condanna per omicidio volontario non è compatibile con il fatto che i Ciontoli avessero chiamato i soccorsi. Il pg ha sottolineato che i Ciontoli agirono su indicazione del capo famiglia, e che avevano l’obbligo di protezione nei confronti di Vannini, ferito. “Gli imputati erano gli unici che avrebbero potuto impedirne la morte”, ha spiegato il pg.

La difesa ha sottolineato che la sentenza d’appello non tiene conto del fatto che i Ciontoli avessero chiamato i soccorsi, e che quindi non può considerare l’omicidio volontario. Il sostituto procuratore generale ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso di Antonio Ciontoli e di rigettare i ricorsi dei tre familiari. La Cassazione, con la sua decisione, chiuderà un caso che ha visto anni di dibattimenti e tensioni tra le famiglie coinvolte.

Le dichiarazioni dei Ciontoli sui social

I genitori di Marco hanno criticato le recenti dichiarazioni di Federico Ciontoli, pubblicate sui social, affermando che la famiglia “ha sempre mentito e continua a farlo”. “Sono stati in silenzio per sei anni e a ridosso della Cassazione si mettono a parlare”, hanno detto i genitori, sottolineando che credono i giudici abbiano già chiaro tutto ciò che è successo. “Marco mi ha detto di stare tranquilla e che andrà tutto bene”, ha aggiunto la madre.

La famiglia Ciontoli, attraverso il loro avvocato, ha chiesto l’annullamento delle condanne e un nuovo processo, ma il pg ha sottolineato che i Ciontoli agirono su indicazione del capo famiglia. La Cassazione, con la sua decisione, chiuderà un caso che ha segnato la vita di una famiglia e ha scosso la comunità locale.

La sentenza della Cassazione conferma la responsabilità della famiglia Ciontoli. Il sostituto procuratore generale ha sottolineato che “tutti gli imputati hanno mentito”, sottolineando che l’unico che poteva riferire i fatti era Marco Vannini, il cui assassinio era preferibile per Antonio Ciontoli per evitare conseguenze. La famiglia Vannini, in attesa della decisione definitiva, ha espresso la sua fiducia nel sistema giudiziario, pur rimanendo ferma nella sua denuncia contro le continue menzogne dei Ciontoli.