Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, tra le più veloci al mondo, torna al centro dell’attenzione
Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, tra le più veloci al mondo, torna al centro dell’attenzione dopo anni di storia e record.

Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, tra le più veloci al mondo, ha nuovamente attirato l’attenzione grazie a una storia familiare e a un record di velocità raggiunto sulle piste di Bonneville Salt Flats. Il proprietario, un passionato texano, ha deciso di vendere la sua rara auto dopo averla restaurata in configurazione stradale, mantenendo intatto il suo passato di eccellenza. La Superbird, originariamente preparata dalla famiglia Lindsley, ha sfiorato i 220 mph, circa 350 km/h, durante le sue prime apparizioni in pista, e oggi è pronta per una nuova fase nella sua vita.
Una storia familiare e un record di velocità
La famiglia Lindsley ha avviato la sua avventura con la Superbird nel 1970, quando Jim Lindsley acquistò la vettura nuova da concessionario, dotata del potente V8 Hemi da 426 cubic inches. La scelta di una banconota larga e non dei sedili baquet era volta a permettere a sua moglie di viaggiare comodamente. La vettura, tuttavia, non si limitò a essere un’auto stradale: fu subito portata sulle piste di El Mirage e, successivamente, sulle immensità di Bonneville Salt Flats, dove raggiunse velocità prossime ai 199 mph.
Il figlio Larry Lindsley, al volante nel 1971, la spingeva a 204 mph, un traguardo che la portava nel “200 mph club”, un gruppo ristretto di automobili che superano i 328 km/h. La famiglia continuò a migliorare le prestazioni della vettura, con record ufficiali che raggiungevano i 211,76 mph, circa 341 km/h, nel 1972. La Superbird, con il suo motore Hemi originale, diventò la vettura di serie più veloce del mondo, un simbolo di potenza e ingegno.
Un motore che resiste al tempo
Nonostante le sfide del terreno di Bonneville, dove la crosta di sale si comporta come sabbia sotto grandi couple, il motore Hemi ha resistito al tempo. La famiglia Lindsley ha utilizzato camionnette di spinta per lanciare la vettura senza patinare, e la grande aletta posteriore ha aiutato a mantenere il controllo. Anche se la motricità può scomparire improvvisamente e un eccesso di gas può mandare l’auto in traverso, il V8 Hemi ha dimostrato una longevità sorprendente.
Dopo anni di utilizzo, il motore è stato restaurato rispettando le specifiche originali del 1970. Oggi, la Superbird è in configurazione stradale, con una carrozzeria restaurata e un motore Hemi completamente rinnovato. Il proprietario attuale, Troy Hawks, un appassionato texano, ha scelto di vendere la sua rara Charger 500 per potersi permettere questa leggenda della velocità. La vettura è attesa per una vendita all’asta a Mecum Kissimmee, dove potrebbe attirare l’interesse di collezionisti e appassionati di storia automobilistica.
La Superbird non è solo un’auto, ma un simbolo di famiglia e di passione. La sua storia, che va dal 1970 al 2027, è un mix di competizione, innovazione e dedizione. La famiglia Lindsley, con i loro tentativi di spingere la vettura sempre più in alto, ha contribuito a farne un’icona del mondo delle velocità estreme. La sua capacità di resistere al tempo, nonostante le sfide del terreno e delle condizioni di guida, la rende un’opera d’arte in movimento. La vendita all’asta rappresenta un nuovo capitolo in una storia che ha già visto record, famiglie e passioni. La vettura, con il suo motore Hemi originale e la sua configurazione stradale, è un pezzo di storia vivente, pronto a essere apprezzato da chi cerca non solo velocità, ma anche un pezzo di leggenda.
