Il supercar di un secolo fa: un’esperienza di velocità senza tempo
Un’esperienza di velocità senza tempo: il supercar di un secolo fa supera i 100 mph.

Un secolo fa, quando la velocità media di un’auto era limitata a 40 miglia orarie, un’automobile come la Bentley Super Sports poteva raggiungere ben oltre 100 miglia orarie. Jonathan Gitlin, redattore automobilistico di Ars Technica, ha avuto l’opportunità di provare una versione d’epoca del modello, Smoky, durante il Monterey Car Week. L’esperienza ha rivelato come il supercar, pur con tecnologie e standard di sicurezza molto diversi da oggi, fosse in grado di trasmettere una passione e un’energia simili a quelle dei modelli moderni.
Un motore speciale per un’esperienza unica
La Bentley Super Sports originale era dotata di un motore 3.0 litri modificato, con pistoni nuovi, un volano più leggero, maggiore compressione e carburatori diversi rispetto a quelli della versione standard. Questi elementi, insieme a una trasmissione a tre marce, permettevano al veicolo di superare i 100 miglia orarie, un risultato eccezionale per l’epoca. Il motore, pur non essendo il più potente del tempo, era progettato per offrire prestazioni superiori, come oggi fanno i moderni supercar. Smoky, costruito nel 1926, è stato un’auto di competizione in Gran Bretagna, con successi notevoli grazie al pilota Kit Baker-Carr. Il suo motore, originariamente 3.0 litri, è stato successivamente modificato per diventare un 4.5 litri, permettendogli di vincere sette gare a Brooklands. Oggi, Smoky è in possesso di un privato, che ha gentilmente prestato l’auto a Bentley per il Monterey Car Week.
Un design che non si preoccupava dell’aerodinamica
Sebbene il design di Smoky fosse compatto per l’epoca, l’aerodinamica non era una priorità. Il telaio era semplice e la trasmissione era posizionata all’esterno, un aspetto che oggi sarebbe considerato inadeguato. Tuttavia, questa scelta rifletteva le limitazioni tecnologiche e le esigenze di velocità dell’epoca. Il motore, con i suoi 19 pollici di gomme, offriva un grip sorprendente, anche se non paragonabile a quelle di oggi. Il viaggio su Smoky, in compagnia di un esperto di heritage di Bentley, ha rivelato come l’esperienza di guida fosse intensa e coinvolgente. Nonostante l’assenza di sistemi di sicurezza moderni, come cinture di sicurezza o barre di rollio, l’auto era progettata per essere un’esperienza unica. Il motore, pur non essendo udibile molto, generava un suono distintivo proveniente dalla trasmissione, un dettaglio che aggiungeva al fascino del veicolo.
Nonostante le differenze tecnologiche e le limitazioni dell’epoca, la Bentley Super Sports ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’automobilismo. L’esperienza di Gitlin ha confermato che, anche se i tempi sono cambiati, l’essenza del supercar—la velocità, l’adrenalina e l’emozione—è rimasta intatta. Smoky, con la sua storia e le sue prestazioni, rappresenta un legame tra il passato e il presente, un’esperienza che non si è mai persa.
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TITOLO: Il supercar di un secolo fa: un’esperienza di velocità senza tempo
META: Un’esperienza di velocità senza tempo: il supercar di un secolo fa supera i 100 mph.
TAG: supercar, storia automobilistica, Bentley, velocità, automobilismo
ALT: Un’auto d’epoca in corsa lungo le strade di Laguna Seca, con un motore potente e un design unico.
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Un secolo fa, quando la velocità media di un’auto era limitata a 40 miglia orarie, un’automobile come la Bentley Super Sports poteva raggiungere ben oltre 100 miglia orarie. Jonathan Gitlin, redattore automobilistico di Ars Technica, ha avuto l’opportunità di provare una versione d’epoca del modello, Smoky, durante il Monterey Car Week. L’esperienza ha rivelato come il supercar, pur con tecnologie e standard di sicurezza molto diversi da oggi, fosse in grado di trasmettere una passione e un’energia simili a quelle dei modelli moderni.
Un motore speciale per un’esperienza unica
La Bentley Super Sports originale era dotata di un motore 3.0 litri modificato, con pistoni nuovi, un volano più leggero, maggiore compressione e carburatori diversi rispetto a quelli della versione standard. Questi elementi, insieme a una trasmissione a tre marce, permettevano al veicolo di superare i 100 miglia orarie, un risultato eccezionale per l’epoca. Il motore, pur non essendo il più potente del tempo, era progettato per offrire prestazioni superiori, come oggi fanno i moderni supercar.
Smoky, costruito nel 1926, è stato un’auto di competizione in Gran Bretagna, con successi notevoli grazie al pilota Kit Baker-Carr. Il suo mot
